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Voler bene al cuore: pesce azzurro e trigliceridi

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  1. Argomento Prevenzione
  2. Il pesce azzurro è ricco di omega-3, ovvero i “famosi” grassi insaturi: queste sostanze riducono i livelli di trigliceridi nel sangue. Le malattie cardiocircolatorie si prevengono anche con una dieta ricca di pesce azzurro.

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Consumare pesce anche solo una volta alla settimana riduce sensibilmente il rischio di avere un infarto. È il consiglio del cardiologo Marco Formichi, tratto dal suo libro "Voler bene al cuore. Conoscerlo per vivere meglio e prevenire l’infarto" (edito da Giunti Demetra). 

 

L’azione antitrombotica degli omega-3

 

In questi ultimi anni si è molto parlato e scritto degli acidi grassi omega-3, che sono stati definiti “antiossidanti spazzini in grado di ripulire le arterie”. Si tratta di acidi grassi polinsaturi (in cui cioè i doppi legami sono più di uno) a 18 o più atomi di carbonio (il termine “ omega-3” deriva dalla struttura chimica, che vede il primo doppio legame in posizione 3 nella catena degli atomi di carbonio).

 

Queste sostanze, presenti in abbondanza nel pesce azzurro che vive nei mari più freddi (come il salmone, la sardina, l’aringa, il merluzzo o lo sgombro) svolgono un’azione antitrombotica (cioè contrastano la formazione del trombo, quel tappo così pericoloso che si forma improvvisamente dentro una coronaria), riducono i livelli di trigliceridi nel sangue e prevengono le aritmie cardiache.

 

È noto da tempo che tra le popolazioni eschimesi vi è una minore incidenza di infarti. Tale dato è stato ricondotto alla dieta particolarmente ricca di pesce delle coste della Groenlandia. Sulla base di queste e di altre osservazioni e sulla base di ricerche dedicate, allo stato attuale delle conoscenze possiamo formulare le seguenti considerazioni.

 

Ridurre il rischio di un secondo infarto

 

Vi è una buona evidenza che l’aggiunta alla dieta di un grammo al giorno di omega-3 riduca in modo significativo il rischio di avere un secondo infarto. Questo convincimento è basato soprattutto sulle conclusioni di un importante studio GISSI prevenzione (Gruppo Italiano per lo Studio della Sopravvivenza nell’Infarto), condotto dal 1993 al 1998 su oltre 11.000 pazienti dimessi con diagnosi di infarto cardiaco. Si è dimostrato infatti che, a integrazione di una dieta corretta, la somministrazione giornaliera di un grammo di acidi grassi polinsaturi omega-3 determina una riduzione considerevole del rischio di morte. Parliamo di una riduzione del 20% della mortalità totale e del 45% del rischio di morte improvvisa (la morte dovuta ad aritmie ventricolari fatali).

 

Questo dimezzamento del rischio è verosimilmente dovuto a un effetto antiaritmico degli omega-3; di contro, non vi è un’evidenza altrettanto forte che gli omega-3 prevengano l’infarto in chi non lo ha mai avuto.

 

L’ipotesi che l’assunzione di acidi grassi potesse determinare un aumento dei tumori a causa della maggiore esposizione del pesce a inquinanti come diossine e metilmercurio, non ha trovato conferma.

 

Consumare pesce azzurro almeno due volte la settimana

 

Possiamo quindi concludere che per le persone sane che non hanno mai avuto problemi coronarici è consigliabile consumare pesce azzurro almeno due volte la settimana per assicurarsi mezzo grammo al giorno di omega-3, anche se non c’è una forte evidenza scientifica che questo aiuti nella prevenzione.

 

Chi invece ha già avuto incidenti cardiovascolari è opportuno che consumi pesce azzurro sempre due volte la settimana ma con l’aggiunta di integratori farmacologici a base di omega-3, così da arrivare a un totale di un grammo al giorno di questo grasso “amico”: in questo caso vi è una forte evidenza scientifica che questa pratica, unita al resto della terapia medica prescritta, riduca nettamente il rischio di recidiva.

 

Le sardine sono il pesce azzurro più ricco di omega-3

 

Tra le varie tipologie di pesce azzurro, le sardine sono in assoluto le più ricche di omega-3: questa specie ittica è molto economica ma è poco gettonata nella nostra penisola, probabilmente perché considerata “povera” e pertanto poco alla moda sulle nostre tavole.











Buono a sapersi

Mangiare molto pesce azzurro non è l’unico suggerimento per ridurre il rischio di infarto. Ecco gli altri consigli da seguire: non fumare, mantenere il peso ideale, avere il colesterolo nella norma, mangiare poca carne rossa, poche uova e non eccedere nel latte e nei formaggi.

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