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Vino: l’abbinamento giusto per merluzzo, baccalà e stoccafisso Abbinamenti

  1. Argomento Tavola
  2. Chi l’ha detto che con il pesce va bene solo il vino bianco? Ecco alcuni consigli di vini italiani da abbinare per esaltare al meglio i nostri piatti di merluzzo, stoccafisso e baccalà.

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Il giusto abbinamento arricchisce di sensazioni l’esperienza a tavola e il gusto ne avrà tutto il suo vantaggio. Quali vini abbinare a merluzzo, baccalà e stoccafisso?

 

In primo luogo diamo una rinfrescata all’uso di questi tre termini. Per merluzzo, baccalà e stoccafisso, si intende sempre lo stesso pesce, il merluzzo. È un pesce presente nei mari del nord, nell’Atlantico Settentrionale, nel Mare del Nord e nel Mar Baltico. Nei mari italiani esiste una specie chiamata con lo stesso nome, ma in realtà ci si riferisce al nasello o merluzzo argentato.

 

MERLUZZO, BACCALÀ E STOCCAFISSO

 

Il merluzzo è il pesce fresco. Il baccalà è il merluzzo privato di testa, pulito, aperto, salato ed essiccato al sole. Lo stoccafisso è il merluzzo, privato di testa e viscere, essiccato all’aria intero. Baccalà e stoccafisso sono dunque merluzzi che hanno subito un processo di conservazione differente.

 

I VINI PER IL MERLUZZO

 

Il merluzzo fresco (o nasello), preparato in filetti o tranci, è adatto ad essere cucinato in umido, al forno, lesso, fritto. Per la sua carne morbida e friabile non è invece indicato per una cottura alla griglia o arrosto. Si sfalderebbe subito. Il vino da abbinare alle preparazioni del merluzzo è comunque sempre un vino bianco. Meglio ancora se effervescente, strutturato e con un buon corpo. Per questo proponiamo un Franciacorta (provincia di Brescia) o il Trento Spumante (provincia di Trento), entrambi vivaci e ricchi di aromi di frutta fresca e secca.

 

I VINI PER BACCALÀ E STOCCAFISSO

 

Sono numerosissime le ricette di baccalà e stoccafisso presenti in tutte le regioni italiane, anche nelle località più lontane dal mare, proprio perché questi pesci si conservano senza troppe difficoltà. Baccalà alla livornese, alla messinese, alla napoletana, alla marchigiana e così via fino a riempire un lungo elenco, con varianti spesso leggermente diverse della stessa ricetta. Il baccalà e lo stoccafisso, le cui carni sono molto saporite e consistenti, sono spesso preparati in umido. Si abbinano bene con vini rossi poco tannici. Consigliamo un buon Valle d’Aosta Gamay, fruttato e intenso, il cui accento secco e dal fondo amarognolo si sposa perfettamente con i sapori forti e sicuri di questi pesci. Va benissimo anche un Sant’Agata dei Goti rosso, un vino campano della provincia di Benevento.

 

Da non ignorare però un accostamento con un bianco spumante come l’Oltrepò Pavese Metodo Classico. Sicuramente più originale, ma anche sofisticato e di sicura riuscita.







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