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Un fiore che cura (quasi) tutto: le incredibili proprietà della calendula

Un fiore che cura (quasi) tutto: le incredibili proprietà della calendula

La calendula è una pianta dai molti utilizzi: aiuta a combattere gli stati influenzali, la febbre, i dolori mestruali. È un decongestionante e un idratante naturale. Scopriamone tutti i segreti.

Riconoscere la calendula

Ci sono erbe curative di cui è utile conoscere le proprietà terapeutiche, i tempi di raccolta e le modalità di utilizzo. Talvolta possono sostituire i medicinali, oppure alleviare i disturbi più diffusi, o ancora possono essere usate per decotti, tisane e ricette incredibilmente salutari.
 
Riconoscere la calendula
 
È una pianta dal fusto ramificato alto dai 20 ai 50 cm e ricoperto di peluria. Le foglie sono spesse, a forma di lancia appuntita e con margini lisci oppure un po’ dentati. I fiori variano di colore dal giallo all’arancio e fioriscono tra la primavera e l’estate. Ha un profumo molto gradevole che puoi sentire strofinando la pianta tra le dita.
 
I fiori della calendula si aprono alla luce del sole, lo seguono durante il giorno e si chiudono al tramonto. Esattamente come i girasoli!
 
Si dice che quando i fiori rimangono chiusi, è probabile che pioverà.
 

Dove cresce

Allo stato selvatico la calendula è presente in tutta l’area mediterranea, in Italia particolarmente a sud. La trovi nei viottoli di campagna, tra le vigne e nei campi di frumento.
 
Fiorisce da aprile a maggio e resiste fino a tutto ottobre, nelle zone più calde anche oltre. Si può quindi raccogliere per un periodo lungo quasi metà anno.
 
È anche una pianta ben coltivabile perché resiste a temperature rigide e a periodi lunghi di siccità. Si semina tra aprile e maggio e si raccoglie d’estate.

Le parti utilizzabili

Della calendula si usa tutto: foglie, fiori, fusto e radici. I fiori vengono utilizzati in erboristeria e anche in cucina. Sotto forma di decotto, infuso, pomata, olio, vino.

Le sue proprietà

La calendula contiene oli essenziali che hanno effetti benefici sull’organismo. Riduce la frequenza cardiaca regolando la funzione cardiovascolare, regola la sudorazione e rilassa la muscolatura. È diuretica, cicatrizzante, depurativa. Ha effetto antimicrobico e antimicotico.

Influenza, tosse e raffreddore

Il decotto di calendula aiuta a combattere gli stati influenzali. Come si prepara?
 
Facile: mettere i fiori della calendula in acqua (50 grammi in 1 litro d’acqua) e portare ad ebollizione a fuoco lento. Far bollire per circa 15 minuti. Quindi lasciare intiepidire e infine filtrare il liquido con un colino. A questo punto il decotto è pronto per l’uso. Berne due tazze al giorno a digiuno.

Irritazioni cutanee e dolori mestruali

A differenza del decotto, l’infuso si prepara versando acqua bollente sui fiori essiccati e spezzettati della calendula. Si lascia in infusione per 20 minuti e infine si filtra spremendo quello che rimane sul colino per far passare anche le parti più dense e ricche di principi attivi.
 
Dosi consigliate: 1/2 litro di acqua, 25 grammi di fiori.

Modalità d’uso

- Per dolori mestruali forti usare l’infuso come bevanda;
 
- Per ulcere e irritazioni cutanee usare l’infuso per fare impacchi, tamponando le parti interessate e lasciando assorbire sulle ferite (ripetere più volte al giorno);
 
- Per tonificare la pelle del viso ed eliminare i punti neri, passarlo sulla pelle con del cotone;
 
- Per idratare la pelle, aggiungerlo all’acqua del bagno.

Per cicatrizzare

Per facilitare la cicatrizzazione di piaghe e di piccole ferite, si usano il succo e i fiori della pianta, applicati sulla ferita al naturale o sotto forma di pomata o di olio.
 
Come preparare l’olio di calendula: mettere in un barattolo 10 grammi di calendula in 50 ml di olio di oliva. Chiudere il barattolo e lasciarlo macerare per circa 5 giorni in un luogo esposto al sole, andando a mescolare un paio di volte al giorno. Applicarlo su ustioni e arrossamenti.

Mal di denti e mal di testa

Il vino alla calendula è ottimo contro le nevralgie. Basta fare risciacqui per alleviare il dolore ai denti.
Buono a sapersi
La calendula è chiamata anche calendola, garofano di Spagna, fiorancio, calta. Il nome deriva dal latino Calendae che significa primo giorno del mese. Infatti durante tutto il periodo floreale è nel primo giorno di ogni mese che la calendula raggiunge la massima fioritura.