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Omogeneizzati: gli alleati per iniziare lo svezzamento del tuo bambino

Omogeneizzati: gli alleati per iniziare lo svezzamento del tuo bambino

La pappa perfetta per i bambini: gli omogeneizzati. Ricchi, naturali e facili da preparare, contengono tutti i principi nutritivi migliori per i tuoi figli.

 

Quando arriva il momento dello svezzamento e i bambini ancora non hanno denti per masticare ma sono pronti per provare nuovi sapori e variare gli alimenti nella loro dieta, ecco che gli omogeneizzati possono essere un buon passaggio dal latte al cibo solido in sostituzione di pappine che non sempre si ha il tempo di preparare.

I vantaggi degli omogeneizzati

Pronti per l’uso, gli omogeneizzati si conservano bene e non si deteriorano perché i vasetti sono chiusi ermeticamente. Un paio di vasetti e qualche pannolino ci consentono una gita fuori porta con bambini e senza impegni. Possono rappresentare anche un buon sostituto alle pappine durante i viaggi o quando siamo in vacanza privi dei comfort delle nostre cucine o desiderosi di assoluto relax.

 

Dai 5 ai 10 mesi: un omogeneizzato per ogni fase dello svezzamento

 

Per le varie fasi dello svezzamento dai 5–6 mesi fino all’anno di età ci sono vari tipi di omogeneizzati: quelli con le particelle più fini sono adatti ai bambini di 5–6 mesi; quelli con le particelle più grosse possono essere introdotti verso gli 8–10 mesi; infine ci sono quelli con pezzi grossi che vanno dati intorno ad un anno di età e servono per abituare il bambino a masticare.

Come si preparano gli omogeneizzati

Non si tratta di alimenti frullati o passati, ma di preparati con tecniche precise per rendere il cibo uniforme, quindi “omogeneo”. Sono generalmente prodotti da materie prime e acqua e senza aggiunta di altro. Gli omogeneizzati di carne e pesce sono ricchi di proteine e quelli vegetali ricchi di carboidrati. Quelli alla frutta di zuccheri e integrati con vitamine.

 

Vediamone nel dettaglio i vari passaggi di preparazione che fanno sì che una miscela originariamente eterogenea diventi omogenea, con caratteristiche fisico-chimiche costanti in tutto il volume.

 

L’alimento viene innanzitutto lavato, se necessario sbucciato, ridotto in piccoli pezzi e a volte anche precucinato. Per esempio gli ortaggi vengono scottati in modo da mantenere inalterata la qualità e uccidere i batteri che potrebbero inquinare il prodotto.

 

Quindi l’alimento viene sottoposto a congelazione ultrarapida (o a surgelazione, in pochissimo tempo portato a -35°). In questo modo si formano cristalli piccoli ed omogenei che vengono poi spezzettati finemente.

 

Questa manipolazione conferisce al prodotto un’alta digeribilità. Anche i lattanti di 5 e 6 mesi, che ancora non sono preparati a digerire carne e verdura, riescono dunque a portare a termine il processo digestivo dell’omogeneizzato.

 

Gli alimenti, una volta trasformati in una sorta di crema, sono confezionati in recipienti che vengono chiusi ermeticamente e sterilizzati con il calore. Questo processo pur permettendo la lunga conservazione, fa perdere però le vitamine. Per questo motivo negli omogeneizzati alla frutta vengono reintegrate.

 

Il processo di omogeneizzazione della carne, proveniente da allevamenti controllati e selezionati, permette di:

 

- frammentarla in pezzi piccolissimi che la rendono più digeribile;

- recuperare il suo brodo di cottura e quindi le proteine e i sali minerali;

- ridurre a zero o quasi le aggiunte di sale; - avere una garanzia di sterilità;

- eliminare totalmente l’aria, rendendo così inutile l’uso di conservanti, coloranti e additivi in genere.

Il sapore uniforme: un piccolo difetto degli omogeneizzati

Hanno un sapore piacevole e talvolta, per la loro consistenza e per la loro digeribilità, sono più graditi delle pappine fatte in casa. I diversi prodotti però hanno un gusto abbastanza uniforme, che non consente al bambino di sperimentare sapori veramente differenti.

Buono a sapersi
Tutti gli omogeneizzati sono pronti all’uso: non vanno cotti, ma solo riscaldati a bagnomaria per pochi minuti. Una volta aperti vanno tenuti in frigorifero e consumati entro 1 giorno.