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Non si scherza con il fuoco: pronto soccorso per piccole ustioni

Salute

  1. Argomento Sicurezza
  2. I bambini sono attratti spesso da fiamme e fornelli e scottarsi non è poi così difficile. Niente panico: in caso di piccole ustioni ci sono alcune pratiche di primo soccorso che curano con efficacia la pelle delicata dei nostri figli. Ma per ustioni più serie, bisogna correre al Pronto Soccorso!

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Niente scherzi col fuoco! Tra gli incidenti domestici, quelli che avvengono ai fornelli, con i forni o i ferri da stiro, sono tra i più comuni e troppo spesso, presi dalle solite abitudini, se ne sottovaluta il pericolo tralasciando le precauzioni opportune con un bambino in casa. Ecco alcuni suggerimenti per il primissimo intervento.

 

Le ustioni si dividono in primo, secondo e terzo grado in ordine crescente di gravità.

 

Il primo grado è la forma più leggera e si manifesta con arrossamento della pelle: il dolore è lieve e sopportabile.

 

Con l’ustione di secondo grado la pelle si gonfia, si arrossa e si formano vesciche piene di liquido: il dolore è ben percettibile.

 

Il terzo grado è la forma più grave di ustione, perché interessa anche i tessuti più profondi e non solo a livello superficiale. La pelle appare addirittura annerita, carbonizzata.

 

Come comportarsi?

 

Alcuni interventi devono essere immediati, per poi rivolgersi al Pronto Soccorso se si tratta di ustioni di 2° o 3° grado. Ecco quali sono le primissime azioni:

 

1. allontanare il bambino dalla fonte di calore e gettare acqua fredda sulla parte interessata e su tutta la zona circostante;

2. se si tratta di fiamme avvolgerlo in una coperta di lana o in un panno, anche un indumento va bene, ma che non sia sintetico. Attenzione alla plastica: con il calore aderisce alla pelle sciogliendosi;

3. controllare il respiro del bambino, accertarsi che sia regolare e che non ci siano sostanze estranee in bocca.

 

Acqua fredda il miglior alleato!

 

La parte interessata va tenuta per almeno 5 minuti sotto l’acqua fredda e poi coperta con un panno zuppo anch’esso di acqua fredda.

 

Qualsiasi sia il grado di ustione, la prima cosa da fare è agire con l’acqua fredda, perché questa interrompe il processo di ustione della pelle che altrimenti, anche lontano dalla fonte di calore, continua a bruciare.

 

Con un’ustione di primo grado questo può essere sufficiente, anche se consultarsi con un pediatra è sempre consigliabile.

 

Non bucare mai le bolle

 

Se si presentano delle bolle, non romperle: potrebbe provocare infezioni e aggravare le cose. Se tuttavia si aprono spontaneamente, disinfettarle e coprirle con garze sterili.

 

Non staccare gli abiti attaccati dalla pelle

 

Meglio lasciarlo fare al medico, si rischia di staccare anche la pelle e peggiorare la situazione. Mettere sotto l’acqua fredda anche gli abiti, il processo di raffreddamento e di interruzione della bruciatura avviene ugualmente anche attraverso i tessuti.

 

Durante la guarigione evitare il sole

 

Nelle ustioni lievi la pelle ha pur sempre bisogno di 10–15 giorni per guarire, riprendendo il colorito e la pigmentazione normale, ma deve essere ben protetta dal sole. Per le ustioni più gravi il tempo è maggiore e la pelle deve essere ancora più protetta: niente sole quindi, ne l’aiuto di apposite creme. 

 

La migliore azione è la prevenzione!

 

I pericoli iniziano quando i bambini cominciano a gattonare e a muoversi da soli per esplorare l’ambiente in cui vivono.

 

La maggior parte arriva al Pronto Soccorso riporta ustioni da liquidi: acqua bollente, olio, tè, addirittura latte. Tazze prese da comodini o ciotole di brodi bollenti afferrate da tavoli a cui oramai “improvvisamente” arrivano.

 

Sempre con l’acqua, attenzione ai gradi dell’acqua del bagnetto: meglio usare un termometro prima di infilarci il bambino.

 

In percentuale minore sono i casi che riportano ustioni da contatto, ma ci sono anche quelli. Questi gli oggetti più pericolosi: pentole sul fuoco prima di tutto, poi piastre da capelli seguite da stufe, ferri da stiro e forni.









Buono a sapersi

Lo sapevate che anche l’alimentazione può aiutare il bambino a guarire da un’ustione? L’indicazione principale è quella di dargli da bere liquidi: tisane, succhi di frutta, ma anche brodi e spremute. E se le ustioni sono più importanti evitare un’alimentazione troppo proteica, quindi poca carne, pesce, formaggio e uova almeno nei primi tempi durante la guarigione.

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