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Mister V e i segreti del Brunello di Montalcino

Mister V e i segreti del Brunello di Montalcino

Nello scorso appuntamento avete imparato a degustare un vino, uno in particolare. Oggi ne metteremo sulla tavola uno ben preciso: un’ottima bottiglia di Brunello di Montalcino, denominazione di origine controllata e garantita.

Il Re dei rossi di Toscana

Bentrovati. Sono Mister V, e sono qui oggi per rivelarvi tutti i segreti di un vino davvero speciale, il Brunello di Montalcino.

Nasce dall’uvaggio del San Giovasse Grosso, sulle dolci colline della campagna senese. È il re tra i rossi di Toscana e il primo vino italiano ad assicurarsi la dominazione Docg, il primo luglio del 1980.
Si riconosce dal brillante colore rosso rubino, tendente al granato. È un vino robusto, dal sapore asciutto ma caldo, morbido ma tannico.
Ha un profumo intenso: prendetevi il tempo di respirarlo, profondamente. Sono sicuro che noterete la verve ampia ed eterea. A cosa vi fa pensare? Al profumo del sottobosco, il legno aromatico. La dolcezza leggera della vaniglia, quella intensa delle prugne.

Fidatevi di me e lasciatevi ammaliare. La serata sarà un successo. Attenzione però, è un vino parecchio alcolico, la gradazione parte da 12.5°: quindi andateci piano!

 

I 5 segreti del Brunello di Montalcino

Il Brunello di Montalcino nasconde cinque segreti, e io sono qui per svelarveli:

  1. il geniale creatore di questo vino fu Clemente Santi, che ricevette nel 1869 la medaglia d’argento dal Comizio Agrario di Montepulciano;
  2. il Brunello di Montalcino sopporta lunghi invecchiamenti e conservato nel modo giusto sfiderà il tempo, regalandovi note di cuoio, tabacco, terra, spezie;
  3. va servito in bicchieri di cristallo dalla forma ampia, panciuta, che ne esaltino il bouquet composito e armonioso. Mi raccomando alla temperatura di servizio: deve essere compresa tra i 18° e i 22°;
  4. va conservato in una cantina fresca, buia, a temperatura costante, senza rumori né odori. Le bottiglie – bordolesi, che domande – vanno tenute coricate;
  5. ogni piatto ha il suo vino: con un Brunello, è perfetta la carne rossa, l’arrosto, la selvaggina da penna e da pelo. Ma anche il cinghiale e il fagiano, meglio se accompagnati da funghi o tartufi. Non disdegna anche i formaggi strutturati: toma stagionata, parmigiano reggiano, pecorino toscano invecchiato o gorgonzola piccante.

Il Brunello di Montalcino è un vino profondamente italiano ma diffuso in tutto il mondo: grazie al suo color rubino e al suo sapore intenso, il meglio del Made in Italy viene portato in Germania, Svizzera, USA, Austria, Giappone, Canada, Inghilterra e in tutto il mondo.

 

Ora conoscete perfettamente il Brunello di Montalcino, e potrete fare un figurone scegliendolo come protagonista della vostra prossima cena. Ci vediamo presto, con un altro appuntamento alla scoperta dei segreti dei vini. Unico requisito: bicchiere alla mano.

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