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Mio figlio ha detto una bugia: e adesso?

Mio figlio ha detto una bugia: e adesso?

Prima o poi arriva per molti genitori la spiacevole scoperta di qualche bugia più o meno grave del proprio figlio. Servono serenità ed empatia per riconoscere quando una bugia è innocua e quando invece è il segnale d’allarme di un disagio più profondo.

Bambini sotto i 6 anni

Mio figlio ha detto una bugia! Che fare? Non era mai successo! Non posso fidarmi di lui? O mente perché non si fida lui di me? Tante domande che è naturale porsi, soprattutto se si è genitori attenti ai propri figli.
 
Attenzione: quando parliamo di bugie non possiamo riferirci a bambini molto piccoli, di età prescolare: i bambini sotto i 6 anni raccontano storie, non bugie. “Inventano”, perché ancora non sono capaci di distinguere la realtà dall’immaginazione. Il loro mondo è ancora dominato dalla fantasia. 
 
Se avete bisogno di riportarli su un terreno reale, fatelo con morbidezza, non rimproverateli, usate toni moderati, non insistete con domande dirette. Piuttosto, per smascherare il bimbo che ha mangiato la cioccolata e lo nega spudoratamente, usate la terza persona e inventate anche voi: “Qui è passato un bambino e si è mangiato tutta la cioccolata, vero?” Lui sta usando la sua creatività per fare i suoi primi passi di “indipendenza”: niente di male!

Dai 6 anni in su

L’inizio della scuola primaria, intorno ai 6 anni, è il momento in cui compaiono le prime bugie dette intenzionalmente (in genere fatti accaduti a scuola).
 
La bugia del bambino ha di solito due motivazioni :
 
1) il bambino cerca approvazione: non vuole deludere il genitore e crea una migliore immagine di sé;
 
2) il bambino cerca indipendenza: la bugia serve per ottenere qualcosa che non è permesso, per cercare la propria libertà e per evitare i divieti. Questo avviene con bambini un po’ più grandi (dagli 8–9 anni in su di solito), quando stanno conquistando a passi piccoli la propria autonomia.
 
Attenzione: ora vostro figlio si assume una grande responsabilità, quella di fare qualcosa di cui lui solo sa. In qualche modo non è protetto dalla conferma del genitore, è da solo.
 

Le bugie per crescere

Pensateci bene, da questo punto di vista bugie di questo tipo aiutano a crescere. Stiamo parlando di piccole menzogne su argomenti non cruciali.
 
Capita troppo spesso che il genitore voglia avere il controllo sulla vita del proprio bambino attimo dopo attimo: a scuola, a casa degli amici, mentre fa sport, o quando va in gita con gli scout!
 
È molto importante conoscere la vita del proprio figlio, osservarlo, accompagnarlo e proteggerlo. Ma è necessario anche riservargli uno spazio tutto per sé, senza invadere il suo territorio. Non abbiate paura di perdere vostro figlio: lasciatelo libero di non raccontarvi ogni dettaglio della sua giornata. Lo state aiutando a crescere.
 

Bugie ripetute

Le antenne vanno alzate quando vi accorgete che le bugie si ripetono spesso, diventano uno stile di vita, una necessità per nascondere piccole e grandi colpe.

Cosa fare?

Avete scoperto che vi riferisce sempre voti più alti di quelli che prende, o che ha preso la bicicletta per andare a scuola senza averne il permesso? La cosa migliore è rilevare la bugia, ma senza farlo pesare troppo. Questo permetterà al bambino di capire che tutto sommato la bugia era inutile.
 
Obiettivo raggiunto! Probabilmente non sentirà in futuro il bisogno di mentire su questi temi.
 
Rigidità e punizioni rischiano di far scegliere la bugia come unica via di fuga per il bambino che affinerà le sue tecniche e continuerà a mentire.
 
Ascoltare
 
Il consiglio di tutti gli psicologi è quello di ascoltare. La bugia può esprimere un disagio, serve a richiamare l’attenzione su di sé. Ascoltate vostro figlio, non lo interrompete, cercate di capirlo. Con un po’ di pazienza e di attenzione potrete comprendere cosa si nasconde dietro a quella bugia. Dalla comprensione, il passo a trovare una soluzione è di solito molto breve.
 
Non ignorare
 
Dunque far finta di nulla in questi casi è un errore. L’atteggiamento noncurante del genitore rende difficile il dialogo: se il bambino cerca di richiamare l’attenzione su di sé con una bugia e trova il vuoto dall’altra parte, si chiuderà in se stesso.
Buono a sapersi
Spesso i genitori mentono ai propri figli, anche a fin di bene. Attenzione! Questo può produrre l’effetto negativo di vedere nella menzogna un modo di comunicare riconosciuto e approvato.