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Internet: la sicurezza dei nostri figli in 10 regole Sicurezza

  1. Argomento Regole
  2. Il gap generazionale tra noi e i nostri figli oggi ha un solo nome: smartphone. La conversazione si è spostata sul web e questo può essere d’ostacolo per un sano rapporto genitoriale. In realtà bastano poche regole per ridimensionare il problema: ecco quali sono.

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“Mio figlio ha un account su Twitter e non solo non mi ha chiesto il permesso ma io non so neanche che cosa vuol dire!” “Aiuto, mia figlia ha postato foto con pose sexy su Facebook, e l’ho saputo da una vicina di casa che è sua amica virtuale”. O, più spesso: “mio figlio passa tutto il tempo a messaggiare sullo smartphone!” Quante volte ci sarà capitato di sentire queste frasi dette da amici o parenti? Quante volte le abbiamo espresse noi, che abbiamo a che fare con figli iperconnessi?


Non ci sono saggi consigli della nonna da mettere in pratica o esempi risolutivi che ci guidino. Negli ultimi anni, l’età in cui i bambini ricevono il primo cellulare è scesa radicalmente. Fino a pochi anni fa veniva concesso alle scuole medie, 11–12 anni, quando i ragazzini cominciano a essere autonomi e i genitori si sentono sicuri sapendo di poterli raggiungere in ogni momento. Oggi però già alle scuole elementari ne spuntano alcuni. Così si prova a correre ai ripari, chi requisendo, chi punendo ma più spesso rassegnandoci a comunicare con i nostri figli su Whatsapp se vogliamo sperare in una risposta!


DARE REGOLE PRECISE


Ma avete mai pensato di stabilire, possibilmente al momento della consegna del primo cellulare, alcune regole imprescindibili per il possesso dell’agognato smartphone? Chiamiamolo decalogo, chiamiamoli 10 comandamenti, ma ricordiamoci che anche l’uso dei cellulari e dei social network ha regole da non trasgredire mai, pena la requisizione del telefono, del tablet o del computer.


CONTRATTO CON I FIGLI


Ecco quello che ha fatto una mamma americana, Janell Burley Hofmann, che ha stilato una sorta di contratto da far sottoscrivere ai figli, e proprio sull’argomento ha scritto un libro: “Irules, come educare figli iperconnessi”. Prendiamo dunque spunto dalla sua esperienza per dare maggiore solennità e importanza al momento della consegna del telefono e delle regole correlate, facendo firmare ai piccoli di casa un impegno morale cui tener fede.


LE 10 REGOLE


Le regole da seguire le potrete decidere in base alle vostre convinzioni e abitudini familiari, ma potete prendere spunto dal nostro decalogo ideale:

  1. Rispondi sempre alle telefonate o ai messaggi dei tuoi genitori.
  2. I genitori devono sempre conoscere tutte le tue password.
  3. La sera, dopo le 21.30 il telefono deve essere spento e consegnato ai genitori. La notte è fatta per dormire (il sabato sera si può spostare un po’ più in là l’orario).
  4. Se il telefono si rompe, si perde, cade nella vasca, finisce in lavatrice, etc… i costi per la sostituzione o per la riparazione sono a tuo carico: dovrai svolgere dei lavori extra in casa, o mettere mano ai tuoi risparmi.
  5. Non lo potrai usare a tavola né a colazione, né a pranzo, né a cena. Questi sono momenti della famiglia, per parlare, scambiarsi informazioni o impressioni sulla giornata (si possono tollerare eccezioni al ristorante, ma solo se si aspettano ore per essere serviti!).
  6. Il telefono non può essere portato a scuola, fatta eccezione per i giorni di gita.
  7. Non passare il tempo a far foto, goditi quello che ti circonda senza doverlo necessariamente condividere con migliaia di amici o sconosciuti.
  8. Non inviare immagini di tue parti intime: è rischioso, le foto rimangono per sempre in rete e possono metterti a disagio in futuro.
  9. Metti il telefono su silenzioso quando sei in luoghi pubblici e puoi disturbare gli altri.
  10. Succederà che trasgredirai a queste regole e ti verrà requisito il telefono. Ma poi ne parleremo, troveremo una soluzione, cercheremo dei compromessi. Siamo dalla stessa parte, dobbiamo solo trovare un modo per crescere insieme.

Resta solo da chiarire una cosa: è fondamentale dare il buon esempio. Se siamo noi i primi ad attuare comportamenti scorretti o maleducati sarà difficile imporre ai nostri figli il rispetto delle regole sopra citate.


Diciamo la verità, un po’ iperconnessi lo siamo anche noi!





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