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Insalata in busta: mi posso fidare? Saper scegliere

  1. Argomento Pietanze
  2. Le insalate in busta ci permettono di consumare verdure quotidianamente anche quando abbiamo poco tempo o quando siamo fuori casa. Ci consentono così di rispettare una dieta sana che prevede di inserire 5 porzioni al giorno tra frutta e ortaggi.

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Le insalate in busta sono fresche! Subiscono delle lavorazioni di minima entità per essere presentate già confezionate: pulizia, lavaggio, confezionamento in buste o in contenitori sigillati. Non sono trattate per la conservazione.

 

Tutti quei prodotti come la frutta, la verdura e gli ortaggi, che si trovano già confezionati e pronti per essere consumati sono prodotti freschi e, anche se hanno subito alcune veloci lavorazioni non necessariamente devono essere considerati prodotti di qualità inferiore. Anzi, spesso sono alimenti di ottima qualità e molto buoni!

 

La quarta gamma

 

Gli ortaggi, la frutta e la verdura in busta si dicono di quarta gamma secondo uno schema che li distingue in base alle tecnologie e ai processi di lavorazione applicati, ma facciamo il punto.

 

Prima gamma: ortaggi, frutta e verdura fresca tradizionali.

Seconda gamma: ortaggi, frutta e verdura in conserva (in barattolo).

Terza gamma: frutta e verdure surgelate.

Quarta gamma: ortofrutta fresca, lavata, confezionata e pronta al consumo.

Quinta gamma: frutta e verdure cotte, confezionate e pronte al consumo, anche sulla tavola.

 

L’etichetta come garanzia

 

I prodotti di quarta gamma possiedono per legge un’etichetta che riporta il nome del produttore, l’origine della raccolta, la data della confezione e la tabella nutrizionale. L’etichetta è quindi un indice di garanzia per il consumatore finale.

 

Le fasi di lavorazione

 

È bene sapere che passano solo pochi giorni da quando le insalate vengono raccolte a quando le gustiamo sulle nostre tavole, e che i trattamenti subiti sono essenzialmente legati al mantenimento del freddo, costante in tutte le fasi dalla raccolta fino al prodotto in vendita al consumatore.

 

Queste sono le fasi di lavorazione delle insalate in busta e dei prodotti ortofrutticoli in genere:

 

1. Scelta della materia prima (serve a selezionare ed eliminare parti deteriorate o particolarmente sciupate).

2. Pulizia ed eventualmente taglio.

3. Lavaggio.

4. Asciugatura.

5. Confezionamento in buste o contenitori sigillati.

 

Veloce e sano

 

Nel settore alimentare i prodotti di quarta gamma, prime fra tutte le insalate, si sono sempre più affermati. In dieci anni si è assistito a una crescita sul mercato del 300%, soprattutto nelle regioni del Nord dove i consumatori sono il 60% del totale italiano. Un fenomeno che non stupisce se si pensa che questi prodotti rappresentano una risposta eccellente alle attuali esigenze dei consumatori: risparmiare tempo e tenere alta la qualità dell’alimentazione.

 

La necessità di risparmiare tempo è forse uno dei bisogni più incalzanti di questo ultimo quarto di secolo. Una priorità dettata dai ritmi di vita, dal modello di famiglia dove uomini e donne sono parimenti coinvolti in lavori fuori casa a tempo pieno e così via. Inoltre siamo sempre più consapevoli dell’importanza di condurre uno stile di vita sano, nel quale l’alimentazione copre un ruolo centrale. Fa bene osservare un regime alimentare che rispetti regole nutrizionali equilibrate e adatte a ogni età della vita.

 

Vero è che il prodotto pronto ha un costo maggiore del prodotto di prima gamma, dovuto al costo del processo di lavorazione. Il vantaggio tuttavia è quello di trovare un prodotto preparato, ma allo stesso tempo fresco al supermercato. Quando i tempi sono stretti, lasciamoci andare serenamente a una busta ricca di insalate miste. È un comportamento sicuramente più sano rispetto a non mangiare alcuna verdura durante tutto il giorno.









Buono a sapersi

Non lasciare invecchiare le insalate in frigorifero. Proprio perché fresche sono da consumare subito dopo aver aperto la confezione, altrimenti come tutti gli alimenti freschi subiscono i normali processi di deterioramento.

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