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Inizia la primavera e arriva il cambio di stagione: come sistemare i vestiti nell’armadio

Inizia la primavera e arriva il cambio di stagione: come sistemare i vestiti nell’armadio

Primavera: caldo, sole e belle giornate. Ma anche l’attività più odiata di tutte, il cambio di stagione. Ecco dei consigli per non stancarsi e trasformarlo in un momento divertente.

Primo passo per un cambio di stagione piacevole

A ogni cambio di stagione ci aspetta un’incombenza casalinga davvero sgradita ai più: il cambio dell’armadio.

 

È il classico impegno che tendiamo a rimandare all’infinito indossando capi in lana quando ormai le temperature si sono fatte miti o aggiungendo strati su strati quando si avvicina la brutta stagione.

 

Ci sono però piccoli accorgimenti, trucchi del mestiere e prodotti che ci permettono di superare questo piccolo scoglio senza troppi patimenti.

 

Cominciamo dunque creando le condizioni perché l’esperienza possa avere anche risvolti positivi: prendiamoci tutto il tempo che occorre, predisponiamo tutta l’attrezzatura utile al nostro scopo a portata di mano e accompagniamo questo impegno con un sottofondo musicale di nostro gradimento.

 

Questa è anche l’occasione perfetta per alleggerire un po’ il nostro guardaroba, liberandoci senza rimorsi di quegli indumenti davvero immettibili che ognuno di noi conserva di anno in anno senza decidersi a disfarsene.

Un cambio di stagione ordinato: tre gruppi di vestiti

È assai utile predisporre tre gruppi di indumenti: quelli da riporre per il prossimo anno, quelli da donare in beneficenza e quelli da portare direttamente al cassonetto. Se non siamo riusciti a smacchiare quel capo durante l’anno, sarà difficile che ci riusciamo il prossimo e perché allora conservare un abito macchiato in modo irreparabile. Non c’è dieta che tenga, poi: va bene sperare di dimagrire, ma l’abituccio taglia 38 di quando eravamo sedicenni, difficilmente potremo indossarlo il prossimo anno.

Un armadio pulito e asciutto

Approfittiamo poi del cambio dell’armadio per pulirlo con un detergente adeguato e con specifici prodotti antipolvere. Prima di riporre nuovamente gli indumenti sinceratevi che l’armadio sia perfettamente asciutti. Se abbiamo l’abitudine di foderare i cassetti, controlliamo che le carte scelte siano ancora in buono stato e eventualmente sostituiamo quelle che si sono un po’ usurate.

Da quali abiti iniziare il cambio di stagione?

Quello che davvero va riposto e conservato anche nelle zone più scomode del nostro guardaroba sono i cappotti, i giacconi, i maglioni di lana pesante, i pantaloni e le gonne di lana, i pigiamoni invernali, i piumini per il letto. Tenetevi invece a portata di mano quella copertina leggera che può far comodo quando la temperatura si abbassa all’improvviso.

Una busta per non rovinare abiti, biancheria, piumoni e coperte

Prima di riporre i capi, sinceriamoci che siano puliti e inodori. È un modo per evitare che le tarme li trovino “appetitosi”! Controlliamo sempre bene che le tasche non riservino sorprese e riponiamo gli indumenti e la biancheria in buste contenitive: ce ne sono di ogni foggia e dimensione e per chi ha davvero problemi di spazio, esistono in commercio speciali buste che, grazie all’aspirapolvere di casa, si sigillano sottovuoto e occupano uno spazio minimo nel nostro armadio. Certo c’è il rischio che i capi si sgualciscano, ma queste buste sono un must have per piumoni e coperte, ad esempio.

Stiratura, bottoni e riparazioni

Riponiamo sempre gli indumenti perfettamente stirati, in modo da poterli riutilizzare immediatamente quando le temperature torneranno a scendere.

 

Lo stesso dicasi per eventuali bottoni mancanti o necessarie piccole riparazioni: ora ci ricordiamo che a quella giacca manca un bottone, ma quando tra molti mesi la vorremo nuovamente indossare, potremmo essercene dimenticati e trovarci nell’impossibilità di risolvere il problema tempestivamente .

Le tarme dell’armadio: temibili nemiche della lana!

Le tarme, lo sappiamo, sono le peggiori nemici dei nostri indumenti di lana, ma fortunatamente sono ora in vendita prodotti efficacissimi e con profumazioni assai gradevoli. I tradizionalisti continuano a preferire la buona vecchia naftalina, che però non va mai messa a contatto con la biancheria perché tossica. Inoltre, chi sceglie questo tipo di antitarma, prima di riutilizzare i propri indumenti dovrà prevedere un paio di giorni in cui possano essere messi all’aria aperta per perdere il suo tipico odore pungente.

Buono a sapersi
Esistono sere estive fresche che ci costringono a indossare una camicia a maniche lunghe, vacanze in montagna in cui un maglioncino non stona e così via. Non riponete dunque tutti i capi invernali più leggeri, in vista della bella stagione: potrebbero tornarvi utili.