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Il bio spiegato ai bambini

Il bio spiegato ai bambini

Ci sono mille modi per esprimere l’amore per i propri figli: le coccole, i giochi, la lettura di favole... Tuttavia da sempre per ogni mamma la prima forma di accudimento è una sola: il cibo.

Attente a quello che mangiano i vostri figli

L’attenzione per quello che i nostri figli mangiano comincia spesso dalla gravidanza, quando ci sentiamo in dovere di prenderci cura del nostro corpo per fornire al bambino che sta per nascere il nutrimento migliore. Per questo cerchiamo di preferire alimenti biologici, ricchi di vitamine, stagionali, evitando quello che ci pare poco sano. Quando poi teniamo nostro figlio tra le braccia per allattarlo o dargli le prime pappe, il desiderio di vederlo mangiare e crescere bene si fa sempre più forte.

 

Con il passare degli anni, il nostro piccolo impara ad affermare le sue scelte, che non sempre sono quelle che ci aspetteremmo. Tutti i bambini, o quasi, sembrano infatti preferire proprio quegli alimenti che vorremmo consumassero con moderazione: dolci, bevande gassate, snack o patatine. Invitarli a farne un uso corretto, senza esagerare, è il desiderio – e il dovere – di ogni madre, come spiegare le regole base di una sana alimentazione.

 

Affrontare però con loro l'argomento, può non essere semplice: concetti come quelli di agricoltura biologica, cibo di stagione o calorie sembrano troppo complessi; la verità, però, è che come ogni cosa, possono essere raccontati ai nostri figli in modo semplice, con qualche piccolo accorgimento. Ecco i nostri suggerimenti per un percorso di educazione alimentare in pochi passi.

Conoscere l'agricoltura biologica

Come nascono i cibi?

Per chi vive in città, raccontare ai bambini come nascono i cibi può essere difficoltoso. Molti non conoscono gli animali da allevamento o non hanno mai visto una fattoria. Per superare questo empasse, possiamo approfittare di una passeggiata in campagna per mostrare loro piccoli dettagli: i minuscoli frutti che stanno crescendo su un ramo, gli animali, l’erba. Basta poco per accendere la curiosità! Una volta che i nostri figli avranno capito che quello che mangiano nasce da una pianta o da un animale, possiamo raccontare loro come da sempre l’uomo abbia imparato a trasformare i frutti, le piante e i prodotti animali per farne cibo: così le spighe diventano pane, la frutta marmellata, il latte formaggio. Possiamo anche provare a fare un gioco, dopo aver fatto la spesa: prendiamo i prodotti acquistati e proviamo a fare all’indietro il percorso che li ha portati sulla nostra tavola. I biscotti nascono da farina, uova e zucchero, che a loro volta provengono dai chicchi di grano, generati da una spiga…

 

Quando i bambini avranno capito che quello che mangiamo nasce da esseri viventi che crescono, maturano, fanno frutti, possiamo spiegare loro un concetto fondamentale: anche le piante e gli animali, come noi, possono ammalarsi. Come noi prendiamo un raffreddore, anche le piante possono prendere malattie che vanno curate, o essere attaccate da animali che vogliono mangiarle. Alcune medicine che gli uomini utilizzano però, possono essere buone per le piante ma non per noi; per questo è meglio mangiarne il meno possibile. Anche per le piante, infatti, esistono vari tipi di cure: per esempio, si possono contrastare gli animaletti ghiotti di foglie con altri animaletti che li mangino o con sostanze naturali estratte dalle piante stesse. Così, gli agricoltori non dovranno usare pesticidi o altri “veleni” che possono far male agli insetti, ma anche a noi, per salvare frutta o verdura.

Se la natura sta bene, tu stai bene

L'importanza di mangiare cibo di stagione

Allo stesso tempo, possiamo spiegare nostri figli perché è meglio mangiare prodotti di stagione, nati non lontano da noi: alcune piante sono nate per crescere nei posti caldi o d’estate, e se le piantiamo nel momento o nel posto sbagliato, avranno bisogno di medicine per non ammalarsi. Frutta e verdura di stagione sono buone proprio per questo: nascono nel posto più adatto e nel momento giusto e non serve riscaldarle o illuminarle in modo artificiale per farle crescere, consumando energia e sfruttando le risorse del pianeta.

 

 

Le piante che crescono nella terra di origine, con il tepore del sole, senza essere curate con sostanze chimiche sono più genuine, buone e nutrienti: se le scegliamo, la natura starà meglio e staremo meglio anche noi!