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Idee da tutta Italia per il menu di Natale

Consigli per cucinare

  1. Argomento Natale
  2. Sono tante le tradizioni gastronomiche del Natale in Italia e nel mondo.
    Capitone, anolini in brodo, capesante gratinate, cappone ripieno o struffoli: ogni regione, forse addirittura ogni provincia, ha il suo straordinario patrimonio di ricette per le feste natalizie che resiste con il tempo ed è sempre più apprezzato.

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È in arrivo il Natale! Cosa prepariamo per la cena della vigilia o per il pranzo del 25, quelle occasioni in cui si tirano fuori le posate d’argento, il servizio di piatti migliore e i bicchieri di cristallo? Proviamo a comporre un menù tutto nostro, ispirandoci alla tradizione ma aggiungendo qualche tocco di originalità.

 

Il Natale è la festività simbolo di calore e ricordi, ma soprattutto ricca di tradizioni che si tramandano di generazione in generazione. E quando si parla di tradizione, quella gastronomica fa la parte del leone. Non c’è famiglia che non abbia i suoi piatti tipici proposti di anno in anno, legati alla cultura gastronomica del territorio, ma spesso ancora di più alle proprie radici familiari. Anche la cucina è lessico familiare, non si discute. Riscopriamo i sapori tipici del Natale ripercorrendo i piatti e i menù più cucinati nelle famiglie italiane.

 

Il pranzo di Natale

 

Da Nord a Sud in molte tavole non possono mancare a Natale i tortellini in brodo, meglio se nel brodo di cappone. E a seguire il cappone riccamente farcito con un ripieno di pane, salsiccia e prosciutto e accompagnato da salsa verde e mostarda.

 

Ma sulle tavole di Natale fanno anche la loro comparsa tacchini e anatre. Che dire di un’anatra all’arancia o di un tacchino ripieno con farcia di carni miste macinate e salsiccia e mortadella?

 

A questi piatti è facile abbinare contorni di patate al forno o semplici insalate di radicchi invernali arricchite di gherigli di noci e cosparse con pezzetti di mela o di arancia per rinfrescare la bocca, o anche la tipica insalata di rinforzo a base di cavolfiore.

 

E l’antipasto? Non lo abbiamo dimenticato, ma, si sa, non è la portata centrale e ci permette di sbizzarrirci un po’, facendo lavorare la nostra fantasia e allontanandoci dalle tradizioni. Perché no? Per avviare un menù di carne, partiamo pure dai crostini di ogni forma e colore: con i funghi, con i fegatini e con le verdure cotte e grigliate di stagione. Ma anche polentine fritte accompagnate con un po’ di ragù o bocconcini di bufala insieme alle olive nere. E che dire di piccole polpettine di cavolfiore?

 

Già con questi spunti possiamo comporre un bel menù per il nostro pranzo completo e appetitoso:

 

polpettine di cavolfiore

tortellini in brodo

cappone ripieno

insalata di radicchi

 … dulcis in fundo, una fetta di pandoro o panettone secondo i gusti di ciascuno.

 

La cena della Vigilia

 

Come da tradizione un tempo la vigilia era di magro, quindi non si mangiava carne e i pasti erano più semplici e soprattutto più leggeri. Per il cenone spostiamoci dunque sul pesce. Spaziando a volo di uccello tra i piatti più tipici della vigilia incontriamo a Roma la minestra di broccoli e arzilla, in Sardegna la minestra di fregole e arselle, a Napoli i vermicelli con le vongole, ma anche un risotto di mare se ci avviciniamo a Milano e la pasta con le sarde in Sicilia.

 

Come secondo la scelta potrebbe cadere ancora su un piatto di tradizione napoletana, il capitone (che altro non è che l’anguilla), cotta in umido oppure fritta. Ma non è detto che il sapore dell’anguilla incontri il favore di tutti i commensali. Possiamo allora serenamente proporre un branzino al forno o anche i gamberoni al forno, accompagnati da un contorno leggero di radicchi freschi.

L’antipasto? Proponiamo di partire con il pesce o molluschi come cozze gratinate, polpettine di baccalà, o semplice salmone affumicato.

 

E per dessert, se la passione ai fornelli non vi ferma, provate gli struffoli, tipico dolce natalizio napoletano, adatto a grandi e piccini, un’ottima alternativa al panettone da aprire per il pranzo del giorno dopo. Oppure per chi ha voglia di semplificare: frutta secca e mandarini, sono sempre buoni e scenograficamente appropriati per la tavola di Natale!

 

Ecco a voi un menù della vigilia:

 

cozze gratinate

vermicelli con le vongole

branzino al forno

radicchi in insalata

frutta secca e mandarini

 

Non ci resta che augurarvi buone feste!













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