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I segreti del trekking: dove andare e cosa portare

I segreti del trekking: dove andare e cosa portare

Sempre più persone scelgono una vacanza a base di trekking: a piedi su e giù per la nostra penisola tra parchi natura e percorsi alternativi.

 

Camminare fa bene e respirare aria buona fa benissimo. Niente di meglio allora di del sano trekking, andare al proprio passo, lontani da fonti di inquinamento, immersi nella natura: un’attività salutare e adatta proprio a tutti, bambini, adulti e anche persone più avanti con l’età, ma che desiderano tenersi in forma.

Trekking: una passione adatta a tutti

Trekking non solo per gli infaticabili della montagna, scarpinatori allenati che marciano per chilometri ogni giorno raggiungendo mete quasi impossibili, ma anche per tutti coloro che amano un’uscita o un viaggio all’aria aperta, passeggiare per rilassarsi e lasciarsi affascinare dalle bellezze della natura.

 

In tutte le Regioni d’Italia sono innumerevoli i percorsi per organizzare un trekking a vostra misura. Sentieri ed escursioni in parchi naturali (ce ne sono oltre venti in Italia, dal Gran Paradiso in Piemonte al Gargano in Puglia, giusto per nominarne due), cammini su tracciati storici (la via Francigena è una delle tante) e luoghi pieni di fascino da percorrere. Adatti a tutti gli escursionisti e a tutti i tipi di trekking più o meno lunghi. Trovate informazioni dettagliate su siti e guide specializzate, la scelta è ampia.

Le dieci regole del buon camminatore

Se si vuole essere un buon camminatore ci sono alcuni doveri da rispettare, delle responsabilità da assumersi e delle regole di comportamento da osservare.

 

Ecco le principali:

 

- rispettare la natura, ossia evitare schiamazzi, non raccogliere fiori, non calpestare piantagioni, non far rotolare sassi, non spaventare gli animali;

- non abbandonare i rifiuti e lasciare sempre puliti i luoghi dove ci si ferma per un picnic;

- rispettare le proprietà private e non dimenticare mai di richiudere cancelli e barriere quando si incontrano lungo il percorso;

- aiutare chi si trova in difficoltà e andare al passo del più lento se siete in gruppo;

- affrontare i percorsi con un adeguato equipaggiamento;

- informarsi sulle previsioni del tempo;

- essere sicuri di se stessi e non sopravvalutarsi mai;

- bere anche se non si ha sete. La disidratazione, soprattutto in alta montagna, è un rischio da non sottovalutare. Non bere acqua dei ruscelli;

- mangiare poco e spesso. Il cammino dopo un pasto abbondante può diventare faticoso;

- utilizzare racchette da sci, da cammino o un semplice bastone per mantenere meglio l’equilibrio e non gravare tutto sulle articolazioni delle gambe.

 

Scarpe, zaino, acqua: cosa portare quando si va a fare trekking

 

L’attrezzatura per il trekking deve essere adeguata al percorso scelto e ai tempi di percorrenza stabiliti. Ma alcune regole valgono sempre:

 

- indossare scarpe adatte a camminare;

- portare uno zainetto e non borse o tracolle, che rendono i movimenti scomodi e i pesi mal bilanciati sulle spalle;

- avere sempre dietro una provvista di acqua e cibo;

- nelle stagioni calde e assolate, non dimenticare cappello, creme solari e occhiali da sole;

- se siete in montagna, portare sempre una giacca per la pioggia. Inoltre è sempre meglio partire di buon’ora per evitare i temporali pomeridiani;

- nei parchi naturali leggere sempre il regolamento prima di entrare, e rispettarlo.

 

A questo punto non ci resta che augurarvi un buon trekking!

Buono a sapersi
Chi va piano va sano e va lontano: proprio vero questo detto. Tenere un’andatura lenta e costante permette di camminare più a lungo e stancarsi meno. Provare per credere!