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Marmellate, confetture & Co. Saper scegliere

  1. Argomento ConserveFruttaVerdura
  2. Con il termine marmellata definiamo genericamente tutte le conserve di frutta. Ma attenzione, perché tra marmellata, confettura, composta ci sono molte differenze! 

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Marmellate, confetture & Co.

La marmellata è diffusa in tutto il mondo, amata da grandi e piccini, con una storia che risale addirittura ai tempi dell’antica Grecia, in cui le mele cotogne, dalla cui denominazione portoghese marmelo pare che prenda il nome che oggi conosciamo, venivano cotte a lungo e lentamente insieme al miele.

Benché nella vita quotidiana con marmellata si definiscano indistintamente tutte le conserve di frutta, in realtà ci sono differenze non irrilevanti tra marmellata e confettura.

Innanzitutto la percentuale di frutta che contengono: nella marmellata deve raggiungere almeno il 20% di cui il 7,5% deve provenire dall'endocarpo (porzione più interna del frutto carnoso), nella confettura invece deve raggiungere il 35% e il 45% in caso di confettura extra.

Ma non finisce qui. Secondo una direttiva della Comunità Europea il termine marmellata definisce esclusivamente i prodotti a base di agrumi (limone, arancia, mandarino, cedro, pompelmo, bergamotto), sono quindi considerati confettura i composti realizzati con altri tipi di frutta o ortaggi (es. la cipolla).

La composta di frutta si distingue ulteriormente sia dalla marmellata sia dalla confettura per la maggiore percentuale di frutta che deve contenere, per legge pari o superiore al 65%, e per il minore tenore zuccherino.

Infine, capitolo a parte è rappresentato dalle gelatine: è preparata con zucchero e con il solo succo di uno o più frutti, senza polpa né buccia. In base al vostro gusto, quindi, la prossima volta saprete come e cosa scegliere sullo scaffale del supermercato.







La confettura di fragole
Nelle composte almeno il 65 per cento di frutta
Le gelatine contengono solo il succo del frutto
Buono a sapersi

Per la conservazione di marmellate e confetture fanno fede le indicazioni riportate sull'etichetta, ma ricordate che una volta aperte vanno comunque riposte in frigorifero.

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