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Cosa mangiano i vegani: una dieta tra animalismo e salute

Cosa mangiano i vegani: una dieta tra animalismo e salute

Sono sempre di più le persone che eliminano completamente dalla propria dieta alimenti di origine animale. Scopriamo qualche idea per sostituire il cosiddetto “comfort food” con cibi gustosi ma vegan.

La differenza tra vegano e vegetariano

Vegano e vegetariano si somigliano, ma non del tutto. Essere vegano significa non mangiare animali, ma anche non mangiare tutto ciò che gli animali producono: latte, uova e grassi animali, per esempio. E di conseguenza tutti quei prodotti che da essi derivano come i formaggi, i latticini, il burro e tanti altri.

Perché diventare vegani è una scelta animalista

La scelta è spesso dettata da un rispetto profondo per il mondo animale e dalla volontà di non uccidere o far soffrire gli animali per ottenere prelibatezze o comfort. L’approccio vegano infatti si estende ben oltre l’alimentazione e coinvolge anche abbigliamento e arredamento, dai quali sono banditi la pelle e il cuoio come pure lana, piume e seta, che sono di origine animale. Per non parlare delle pellicce, acquistabili solo se sintetiche. Anche i detersivi e i cosmetici devono essere prodotti senza test sugli animali. Essere vegano significa dunque anche verificare sempre con attenzione i processi produttivi di ciò che si acquista.

Come equilibrare i nutrienti in una dieta vegana

Il vegano sceglie una dieta a base di vegetali, cereali e legumi ed è attento a non trascurare quei nutrimenti necessari a salvaguardare la propria salute, prevedendo una dieta equilibrata e completa. Diversificare, equilibrare i nutrienti (proteine, carboidrati, vitamine, sali minerali, zuccheri) e variare i sapori: questo è possibile con una dieta vegana.

Soia, tofu e seitan: un viaggio nella dispensa vegana

Soia, tofu e seitan non possono mancare.

 

La soia si può trovare anche sotto forma di “bistecca” o “spezzatino” (ricchissimi di proteine) e può essere cucinata come tale.

 

Il tofu invece è una sorta di formaggio fatto con il latte di soia e ne esistono molte varietà: speziato, affumicato, alle erbe.

 

Il seitan è iperproteico e si trova sotto forma di affettati per panini, oppure delle classiche “fettine” da cucinare in padella. Non sempre gradito ai vegani e vegetariani perché ha un sapore simile alla carne.

 

Per colazione al posto del latte di mucca si sceglie il latte di soia ed esistono moltissime varietà di biscotti non a base di burro e uova.
Burro di arachidi o crema di nocciole e di mandorle per i più golosi.

I sapori vegani nella cucina mediterranea

A differenza di quanto si creda essere vegano non significa privarsi del buon cibo e della cucina gustosa. Anzi, sono molti i ricettari che ormai ci insegnano che la varietà di proposte è ampia e che i piatti sono sempre gustosi e saporiti. Inoltre la dieta vegana va assolutamente d’accordo con la cucina mediterranea, ricchissima di prodotti della terra. È facile preparare piatti della tradizione in versione vegana, a base di verdure, legumi e cereali della dieta mediterranea. Si pensi alle zuppe o agli stufati di legumi tipicamente italiani: la maggior parte sono vegani già nella tradizione!

Buono a sapersi
Moltissime ricette tipiche della nostra cucina italiana si possono declinare in versione vegana. Non serve essere grandi cuochi, basta un po’ di creatività ed essere disposti a “togliere” qualcosa e “aggiungere” qualcos’altro, cercando un perfetto equilibrio di sapori tutti assolutamente animal-free.