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Cosa fare quando il nostro bambino batte la testa

Cosa fare quando il nostro bambino batte la testa

Un tipico incidente domestico che fa “perdere la testa” ai genitori. Il trauma cranico rappresenta uno degli infortuni più frequenti della prima infanzia, soprattutto nei primi due anni di vita e sicuramente è quello che spinge più spesso i genitori a recarsi al Pronto Soccorso o a consultare d’urgenza il proprio pediatra. Ecco come affrontarlo con prontezza per valutarne la gravità e intervenire con efficacia. 

I rischi in casa

Nella maggior parte dei casi gli incidenti che riguardano la testa avvengono in ambiente domestico, proprio dove bambini e genitori si sentono sicuri. In realtà tra spigoli e seggioloni non è difficile battere la testa e ritrovarsi un bel bernoccolo.

 

Certo, un conto è un bernoccolo e un conto un trauma cranico! Quindi il primo consiglio, specie per chi ha bambini piccoli, è di prevenire adeguando la casa alla loro presenza e di cercare di non lasciarli soli in situazioni in cui non sono da escludere cadute. Un classico capitato a molti è la caduta dal lettone del bebè, che improvvisamente non solo si muove ma si spinge fino al bordo e in un attimo è per terra!

Capire se è grave

Quando si tratta della testa, anche in caso di traumi di lieve entità, è bene consultare un medico di fiducia lasciando a lui la valutazione della gravità. È comunque importante saper individuare i segnali di rischio e riconoscere per tempo i campanelli di allarme.

 

Mal di testa, pallore, sonnolenza o vomito sono conseguenze frequentissime anche nei casi in cui non c’è da preoccuparsi. Se l’incidente è capitato in casa sotto i vostri occhi, e avete dunque potuto osservare che non è stato particolarmente violento e traumatico e dopo i primi momenti di malessere il bambino riprende la sua abituale vivacità, ottima notizia: non ci sono motivi di preoccupazione.

Quando correre al Pronto Soccorso

Invece con incidenti stradali oppure nel caso in cui il bambino soffra di patologie particolari, ad esempio problemi di coagulazione, allora non esitate a recarvi al Pronto Soccorso.

 

Ci sono poi alcuni segnali che indicano senza dubbio la presenza di un trauma più significativo e preoccupante. Vanno valutati con estrema attenzione per prendere subito le misure necessarie. Un intervento tempestivo può fare la differenza.

 

Ecco dunque un breve elenco di veri e propri campanelli d’allarme da non sottovalutare:

 

- perdita di conoscenza;

- convulsioni ma anche forti capogiri e difficoltà nella deambulazione;

- emorragia dal naso o dalle orecchie;

- vomito ripetuto e senza emissione di cibo;

- forte sonnolenza e difficoltà a rimanere svegli;

- confusione mentale;

- disturbi della visione;

- mal di testa di straordinaria entità e durata;

- ferite profonde sulla testa.

 

Bastano solo un paio di questi sintomi per correre all’ospedale. Particolare attenzione va fatta al mal di testa, alla confusione mentale, a problemi di equilibrio e ad episodi di vomito.

Come intervenire

Sebbene in diversi casi possa sembrare difficile, è sempre necessario mantenere la calma: i sintomi possono infatti accentuarsi se il bambino si spaventa, mentre è fondamentale che resti tranquillo per permetterci di valutare al meglio la situazione.

 

Se spunta il classico bernoccolo e non ci sono ferite, va applicata sulla parte lesa una borsa con il ghiaccio per circa 20 minuti. Non esitate a portarlo in ospedale invece in caso di emorragia, ma se il colpo è stato molto forte e si sospettano fratture è senz’altro meglio chiamare il 118. Bisogna sempre chiamare il 118 se il bambino è in stato di incoscienza!

I giorni successivi

Qualora l’incidente non sia stato grave e il bambino sia rientrato a casa dopo i controlli di rito, è comunque meglio monitorarlo per almeno 24–48 ore. Permettetegli di andare a dormire di notte, ma svegliatelo ogni due ore per essere sicuri che sia cosciente e orientato.

Buono a sapersi
Moto spesso si riporta un trauma cranico quando si ha un incidente in bicicletta o in motorino. Educhiamo i nostri figli fin da piccoli all’uso del casco protettivo in bicicletta e insistiamo sull’importanza di indossarlo correttamente in motorino: può davvero salvare la vita in caso di incidenti.