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Riduzione delle emissione di gas e gestione dei trasporti

Lo sviluppo sostenibile richiede un’attenzione particolare agli impatti delle attività sull’ambiente. Le emissioni, soprattutto quelle relative ai gas inquinanti e climalteranti, necessitano di essere contenute. Carrefour, anche in qualità di partner della United Nations Conference on Climate Change (COP21) tenutasi a Parigi nel 2015, si impegna in questo senso. Il nostro obiettivo è tanto ambizioso quanto preciso: ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2025, e del 70% entro il 2050 (rispetto alle emissioni del 2010).

Il nostro impegno è concentrato al fine di ridurre tutte le forme di emissione che potrebbero essere evitate. Quindi, in aggiunta alle soluzioni sviluppate per l’efficienza energetica e per la riduzione dei consumi, le aree di interesse coinvolte dall’intervento di Carrefour riguardano anche la produzione del freddo alimentare e la gestione dei trasporti.
A ognuna di esse corrispondono soluzioni pratiche ad hoc:

1 - RIDUZIONE DELLE EMISSIONI GENERATE DAGLI IMPIANTI REFRIGERANTI

Essere capaci di produrre e mantenere temperature che oscillino tra 4 °C e -18 °C è fondamentale nel settore dell’ortofrutta, dei freschi e dei surgelati. Le celle frigorifere utilizzate al ricevimento della merce in magazzino e i banchi frigo per la conservazione dei prodotti in corsia utilizzano liquidi refrigeranti che talvolta possono essere dannosi per l’ambiente. I liquidi HFC (idrofluorocarburi) sono utilizzati in maniera diffusa anche nel comparto della Grande Distribuzione Organizzata.

Carrefour, che investe costantemente nel progresso tecnologico, è stato nel 2011 il primo player a iniziare un progressivo ammodernamento degli impianti per la produzione del freddo alimentare. Ciò sta permettendo di utilizzare liquidi refrigeranti 100% naturali anziché fluidi di origine chimica e sintetica.

Questa alternativa agli HFC è stata resa possibile grazie a un utilizzo particolare della CO2 nei circuiti della catena del freddo.

Utilizzare la CO2 nei circuiti dei sistemi per la produzione del freddo comporta notevoli benefici ambientali, in quanto:

  • la CO2 possiede una ridottissima carbon footprint rispetto ai tradizionali liquidi della famiglia HFC (idrofluorocarburi), in pratica 1 kg di CO2 risulta 4.800 volte meno impattante rispetto agli HFC; 
  • la CO2 non è infiammabile, non è corrosiva e non è tossica. Chimicamente, è inerte. Quindi si presta a essere impiegata in ambienti altamente frequentati scongiurando rischi ulteriori per la salute e la sicurezza di ognuno; 
  • la CO2 è molto più efficiente sotto il profilo energetico, in quanto richiede meno elettricità per generare la temperatura desiderata; 
  • i circuiti dei sistemi che utilizzano la CO2 hanno una maggiore tenuta ermetica, quindi disperdono nell’ambiente minore quantità di gas potenzialmente impattanti sull’ambiente.

2 - CORDINAMENTO ALLA LOGISTICA

La logistica necessita di essere gestita tenendo debitamente conto dei risvolti ambientali connessi ai trasporti commerciali. Maggior efficienza e soluzioni innovative consentono di ridurre le emissioni di CO2, partecipando così al raggiungimento dell’obiettivo delle riduzioni entro il 2025 e 2050.
Siamo impegnati, giorno dopo giorno, nel ripensare la logistica seguendo quattro strade principali:

1. Ottimizzando i viaggi tra deposito e punto di vendita percorsi dagli automezzi, mediante l’ausilio di una soluzione software per la pianificazione del trasporto.
2. Saturando al massimo gli spazi disponibili a ogni viaggio.
3. Combinando diverse modalità di trasporto.
4. Integrando il parco mezzi con camion ecologici, ad esempio mediante l’impiego di mezzi ad alimentazione bimodale (gasolio/elettrica).

Come possiamo, nel concreto, saturare i veicoli commerciali, ridurre i chilometri complessivamente percorsi e utilizzare diversi mezzi di trasporto?
Ci avvaliamo generalmente di molteplici metodi, tra cui: predisporre in deposito pallet di merce strutturati a piena altezza, caricare i pallet prestando maggiore attenzione al riempimento di ogni spazio occupabile, evitare ritorni a vuoto dei mezzi dopo le consegne, ripensare gli itinerari, e così via.

Nel particolare, invece, sviluppiamo soluzioni ad hoc capaci di rispondere a specifiche esigenze della logistica, ad esempio:
- Trasporto intermodale. In base alle possibilità presenti sul territorio, vengono utilizzate diverse modalità di trasporto secondo una logica sostenibile e integrata. Infrastrutture stradali e ferroviarie vengono quindi utilizzate impiegando sinergicamente diversi mezzi di trasporto.
- Trasporto collaborativo. I mezzi di trasporto di Carrefour e dei fornitori vengono condivisi per ottimizzare i viaggi di ritorno, ridurre i Km percorsi a vuoto, ridurre il traffico nelle città e limitare le emissioni di CO2. Questo prende forma con i nostri progetti di fronthauling e backhauling, che rappresentano la concreta risposta finalizzata a rendere la logistica più sostenibile.

3 - RIDUZIONE DELLE EMISSIONI DERIVATE AI TRASPORTI

Ad oggi, il parco automezzi conta oltre 35 veicoli appositamente adibiti al trasporto alimentare per le consegne a domicilio a Milano, Roma, Torino, Firenze e Lucca. Nei prossimi anni, il nostro obiettivo consiste nell'ampliare ulteriormente la flotta di veicoli ed il territorio su cui operare.

Che si parli di consegne a domicilio o di muoversi in auto per andare a fare la spesa, Carrefour promuove la Green Mobility. Come ci muoviamo per le consegne capillari in città? Carrefour sta ampliando la flotta di veicoli 100% elettrici per la consegna della spesa. Nel 2016, il parco automezzi conta oltre 20 veicoli appositamente adibiti al trasporto alimentare per le consegne a domicilio a Milano, Roma, Torino, Firenze e Lucca. 

Il nostro obiettivo consiste nel servirsi di oltre 40 veicoli su tutto il territorio nazionale entro il 2017.

Come promuoviamo la mobilità sostenibile tra i consumatori? Dal 2016, Carrefour ha stretto una partnership con “Share’n'go”, società che offre servizi di car sharing avvalendosi di auto 100% elettriche.
Offriamo ai consumatori la possibilità di recarsi a fare la spesa con auto condivise e sostenibili, riducendo così il traffico urbano, le emissioni di CO2 e la quantità di polveri sottili immesse nell’aria.