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I segreti dello spumante: abbinamenti tra dolce e salato Abbinamenti

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  2. Gli spumanti dolci, ricchi di freschezza, si abbinano bene alla pasticceria più varia, creando una sinfonia di sapori unica. Ma siamo sicuri di conoscere bene tutti i segreti dello spumante? Per esempio, si può abbinare ad un piatto di pesce? Qui una piccola guida all’uso per non sbagliare mai.

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Il binomio dessert-vino si basa sul principio della concordanza: a ogni dolce, il suo abbinamento. 

 

Che fare quando ci troviamo di fronte a un ricco vassoio di pasticceria assortita? Dolcetti da forno come crostatine, occhi di bue, biscotti di vario tipo, farciti e non con cioccolata, confetture, bignoline con tutte le possibili sfumature di creme e panne. Che fare appunto se il corretto abbinamento deve tenere conto di questa gran differenza di gusti e sapori che spazia dalla pasta frolla alla frutta fresca, dalla cioccolata alla panna? Gli spumanti dolci ci arrivano in aiuto. L’effervescenza e l’aroma dello spumante dolce sono infatti particolarmente indicati per accompagnare qualsiasi tipo di dessert.

 

COME SCEGLIERE LO SPUMANTE 

 

La qualità di un vino spumante è possibile riconoscerla anche a occhio: più grandi sono le dimensioni delle bolle più bassa è la sua qualità. Bollicine puntiformi dal moto continuo e lento dal basso verso l’alto sono indice di alta qualità. Se presenta bollicine medie lo spumante è di buona qualità, bolle grandi invece per uno spumante scadente. State tranquilli, fortunatamente è difficile incontrare prodotti di pessima qualità. 

 

DIFFERENZA TRA SPUMANTE E PROSECCO 

 

Molti li confondono, ma la differenza c’è ed è sostanziale. Il prosecco è un vino bianco DOC, a denominazione di origine controllata, quindi con una sua zona di origine e un suo tipo di uva per la produzione. Le regioni di produzione del prosecco sono Veneto e Friuli Venezia Giulia. Lo spumante è un vino senza denominazione, e può quindi essere prodotto in qualsiasi zona d’Italia. 

 

COME SERVIRE LO SPUMANTE 

 

L’ideale sarebbe servire lo spumante in coppe basse, un po’ aperte e larghe. Si tratta di un dettaglio non trascurabile. Non è una questione estetica, questa forma permette allo spumante di sviluppare gli aromi e di conseguenza di poterli apprezzare al meglio. 

 

LE BOLLICINE SOLO CON IL DOLCE? 

 

Sfatiamo il mito delle bollicine associate alle feste e solo al momento del dolce, superiamo il cliché e osiamo andare oltre. Ne usciremo piacevolmente sorpresi!

 

Con lo spumante si può infatti accompagnare un intero pasto: ci sono spumanti più secchi perfetti da servire con l’aperitivo, magari a base di pesce e formaggi; spumanti più strutturati che vanno bene sui primi piatti o portate a base di pesce, fritture, carni bianche, ma anche con carni rosse arrosto; ancora spumanti rosé da associare a piatti più saporiti a base di carne e funghi per esempio. Infine ci sono spumanti dolci che accompagnano decorosamente qualsiasi tipo di dessert, anche alla crema e alla frutta.







Buono a sapersi

Da dove deriva la parola dessert?

 

Il termine usato in tutto il mondo con il significato di “dolce” in realtà deriva dal francese “desservir” che vuol dire “sparecchiare”: alla fine del pasto infatti la tavola viene ripulita per lasciar posto al dolce che da qui prende il nome di “dessert”.

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