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Come creare un pot-pourri secco Idee per arredare

  1. Argomento Ambiente
  2. Una miscela di fiori secchi, erbe aromatiche, spezie, fissativi e oli essenziali regalano un delicato profumo agli ambienti di casa nostra e sono una bellissima decorazione. Prepararlo da sé non è affatto difficile! Vediamo come fare passo passo.

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Non c’è niente di più accogliente che entrare in ambienti dalle fragranze fresche, delicate e, perché no, anche personalizzate. Non solo è piuttosto facile fare un pot-pourri con le proprie mani, ma le erbe e i fiori si possono recuperare durante le passeggiate in campagna o nei boschi.

 

A ciascuna stanza il suo pot-pourri

 

Nelle camere da letto si può profumare con aromi all’arancio, gelsomino e camomilla.

 

Nei luoghi dove si lavora, come lo studio, si possono derivare i profumi da una miscela di rosa, bergamotto, limone e menta. Mentre mescolare lavanda, salvia, rosmarino, limone e bergamotto può essere adatto per ambienti come la cucina e il salotto.

 

Queste sono solo alcune idee per moltissime combinazioni diverse, per tutti i gusti e per tutte le necessità.

 

Come prepararlo in casa

 

Ecco gli ingredienti:

 

- petali di fiori secchi, separati per profumo e per colore

 

- erbe aromatiche

 

- spezie

 

- fissativo

 

- qualche goccia di oli essenziali

 

L’occorrente

 

Un mortaio, una bilancia, un mestolo di legno, un vasetto di vetro a chiusura ermetica, cestini o ciotoline per presentarlo.

 

La preparazione

 

1. Nel mortaio mettere le spezie e il fissativo e pestare fino a ridurre il composto in polvere. Scegliere gli ingredienti da sminuzzare al momento (non in polvere), perché i profumi che si sprigionano saranno molto più vivi e fragranti.

 

2. Aggiungere le gocce di oli essenziali e mescolare fino a quando non saranno bene assorbite.

 

3. Solo adesso unire gli altri ingredienti principali: i fiori per il colore, i fiori per il profumo e le erbe aromatiche.

 

4. Mescolare a lungo e molto delicatamente con un cucchiaio di legno, facendo attenzione a non schiacciare la miscela, ma girandola dal basso all’alto.

 

5. Versare la miscela nel barattolo a chiusura ermetica e lasciarlo in un luogo buio per qualche settimana, ricordando di mescolare ogni due o tre giorni per permettere che le diverse fragranze compenetrino tra loro.

 

Il vostro pot-pourri è fatto! Quando è passato questo tempo, versarlo in ciotoline di legno o in cestini di paglia e metterlo nelle stanze secondo il proprio piacere e gusto.

 

Le dosi?

 

Adesso vi sarete chiesti: “ma in quali proporzioni mettere i fiori, gli oli, le spezie e così via?” Qui vi diamo uno schema di riferimento per cominciare, ma ricordate che sarà solo un suggerimento perché la cosa migliore in questo caso è sperimentare: provare in un modo o in un altro, variando le proporzioni, aggiungendo e sottraendo, per scegliere il colore e per aumentare o attenuare il profumo secondo i propri gusti.

 

La nostra proposta

 

350 g di petali di fiori

150 g di erbe aromatiche

50 g di spezie

50 g di fissativo

qualche goccia di fissativo

 

I fiori, le erbe e le spezie maggiormente usati nei pot-pourri sono il giuggiolo, la rosa, la lavanda, il rosmarino, il finocchio, il ginepro, il chiodo di garofano, la maggiorana, la menta.

 

Fino all’ultimo profumo…

 

Attenzione, quando la miscela perde colore e profumo, non la buttate via, ma dategli una rinfrescata semplicemente rimischiando il tutto con un cucchiaio di legno: riaffioreranno gli aromi e si ravviverà il colore. Se non basta, aggiungete ancora una manciata di fiori, qualche goccia di olio essenziale e rimescolate il tutto.











Buono a sapersi

L’origine del termine pot-pourri è francese: da pot (pentola, vaso) e pourri (marcio, putrido). L’espressione è ormai entrata nella nostra terminologia con il significato di “miscuglio”, talvolta anche con un’accezione più spregiativa di “accozzaglia”. Si dice pot-pourri di canzoni, quando si vuole intendere un gran miscuglio di brani accostati insieme.

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