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Come abbinare vino e cibo

Speciale vino

  1. Argomento SaporiTavola
  2. Il vino esalta il sapore dei cibi, saperlo abbinare alle diverse pietanze è molto importante, ma non sempre facile. Ci sono però alcune semplici regole che, se seguite con attenzione, non vi faranno sfigurare con i vostri commensali, anche i più critici.

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Come abbinare vino e cibo

Nella scelta del vino giusto non serve necessariamente essere degli esperti, basta affidarsi alla logica e applicare alcuni facili trucchetti.

Per prima cosa tenete conto che la corposità del vino deve andare di pari passo con quella del piatto che avete deciso di preparare. Una pietanza particolarmente elaborata e saporita, quindi, si accorda bene con un vino corposo, robusto, aromatico. Allo stesso modo, una ricetta delicata va accompagnata da un vino giovane e leggero.

In alcuni casi, però, la scelta può essere guidata anche dal principio di contrapposizione: un piatto particolarmente grasso, come per esempio il cotechino, sarà perfettamente equilibrato se abbinato a un vino rosso fresco che lo alleggerisca.

In caso di piatti tipici regionali la cosa migliore è procedere per affinità, selezionando vini della stessa località o regione. In questo modo l’accordo di sapori è garantito.

Ad esempio, con la Cassoeula, piatto tipicamente lombardo, si sposa bene una Bonarda dell’ Oltrepò Pavese; per la piemontese Panissa meglio scegliere un Gattinara; a un bel piatto di spaghetti alla carbonara abbinate un Frascati superiore; con le cozze gratinate è ottima una fresca Falanghina.

In generale, comunque, quando servite il vino a tavola iniziate dai più leggeri per aumentare via via la gradazione e la corposità.

Più nel dettaglio, considerate che per gli antipasti sono preferibili un vino bianco secco, ad esempio un Vermentino o un Soave Classico, o un vino rosato, come ad esempio un Bardolino Chiaretto Classico, o un rosso giovane, come il Grignolino. Con i primi meglio un buon bianco, ad esempio un Inzolia, se il condimento è a base di pesce, o un rosso se il sugo è a base di carne, ad esempio un Sangiovese di Romagna.

Per i secondi, è da sfatare il mito del bianco a tutti i costi per accompagnare il pesce. Se si tratta di un pesce un po’ grasso, infatti, anche un rosso andrà benissimo. Perfetto, ad esempio, un Pinot Nero leggero. Infine, ricordate che il dessert si sposa bene solo con vini dolci, secondo il principio di concordanza. Il sapore dolce, infatti, tende a prevalere e non c’è vino secco che possa reggere il confronto. Provate a pensare, ad esempio, se c’è qualcosa di più goloso dei cantucci inzuppati nel Vin Santo.





La corposità del vino deve andare di pari passo con quella del piatto
Buono a sapersi

Ricordate che idealmente ogni piatto andrebbe accompagnato da un vino diverso, quindi la scelta dovrà basarsi sulle diverse portate.

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