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Capodanno: cosa fare se il tuo cane ha paura dei botti

Un cane per amico

  1. Argomento Cane
  2. La paura dei botti o degli spari può essere genetica o indotta, e sono tanti i proprietari costretti a trascorrere il Capodanno proteggendo il proprio cane dal rumore dei fuochi d’artificio. La desensibilizzazione è una strada percorribile che richiede però pazienza e costanza.

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Non è facilissimo vivere con un cane che ha paura e se si tratta di fobia dei rumori, le cose si complicano nella notte di Capodanno. È una paura che non deve essere trascurata, ma va osservata e possibilmente curata.

 

I motivi della paura

 

La paura può avere quasi sempre basi genetiche, ma talvolta vi sono cause indotte, cioè portate da altri. Per esempio può essere trasmessa dalla madre che a sua volta ha paura, oppure può essere indotta dall’uomo che gli ha provocato grandi spaventi quando era un cucciolo.

 

I segni della paura

 

Orecchie indietro e appiattite sul collo, coda tra le gambe, sguardo fisso e posizione rannicchiata: questo è il ritratto del cane che ha paura. Quando la paura sale il cane inizia ad ansimare, tremare, nascondersi, fare pipì, avere un aumento di salivazione e altro ancora. Non tutto insieme ovviamente, ma ognuno di questi può essere un sintomo di disagio. 

 

Proteggere il cane

 

Prima di tutto il cane che ha queste reazioni non deve essere ignorato dal padrone: è una vera e propria patologia, assimilabile un po’ a degli attacchi di panico e, in quanto tale, va presa in considerazione.

 

Se conosciamo il nostro cane e gli vogliamo bene, cominciamo ad evitargli traumi aggiuntivi. Ecco 5 semplici consigli per risparmiargli la paura dei botti:

 

1. non portarlo fuori nelle ore in cui sappiamo che cominciano gli spari;

2. non lasciarlo in giardino o sul balcone;

3. tenerlo in casa tra i suoi oggetti rassicuranti (cuccia, ciotole di cibo, giochi ecc.) e cercare di attutire i rumori, chiudendo avvolgibili e finestre;

4. accendere la radio per coprire i botti;

5. distrarlo con dei giochi.

 

Se con tutti questi accorgimenti il cane ha paura: ignorarlo! Non è un paradosso: va proprio ignorato, nel senso di lasciato in pace. Se cerca un nascondiglio va lasciato andare, non deve essere sgridato, né consolato, perché così aumenterebbe la sua paura. In seguito, quando il cane tornerà da voi rilassato, allora va lodato e accarezzato, un gesto di stima nei suoi confronti, come dire “ce l’hai fatta, hai visto?”.

 

Aiutare il cane a non aver paura

 

Una soluzione al problema c’è! È la desensibilizzazione progressiva, una tecnica piuttosto semplice che dà buoni risultati a costo di metterla in atto con pazienza e costanza. Consiste nel riproporre il rumore “spaventoso” dapprima a un volume molto basso (ci si possono procurare cd appositi o crearli da noi) e poi gradualmente alzare il volume fino ad arrivare quasi al rumore reale. Il cane sentirà prima un rumore lontano e quindi innocuo, poi sempre più vicino, ma si abituerà progressivamente a quel rumore e di conseguenza non lo percepirà più come pericolo. In sostanza il cane aumenta gradualmente la sua “tolleranza” al rumore fino ad accettarlo.

 

A questa tecnica deve essere abbinata anche quella del contro-condizionamento che consiste nell’associare al rumore qualcosa di positivo: un cibo graditissimo o un gioco particolarmente divertente per il nostro cane. Se al rumore “pericoloso” si abbina un elemento positivo il cane assimilerà via via questa associazione allontanando da sé la convinzione che il rumore porti a una situazione pericolosa.

 

Fatto! Queste due tecniche combinate insieme portano spesso a risultati eccellenti, ma attenzione a lavorarci con pazienza senza sperare di ottenere tutto e subito. Vanno fatte prove graduali e ogni obiettivo raggiunto sarà un grande passo per raggiungere il traguardo.











Buono a sapersi

Il cucciolo dell’età di 8–10 settimane si trova nel periodo della “impronta della paura”. Quando i cani così piccoli vengono spaventati con dei rumori, magari soltanto per vedere come si comportano, ecco che gli si può recare un danno serio. È bene evitare anche di battergli semplicemente le mani dietro le orecchie: è uno spavento inutile che può lasciare traccia.

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