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Barcellona: un week end di libertà e divertimento

Barcellona: un week end di libertà e divertimento

Prepariamoci ai ponti di primavera programmando una breve vacanza. Se le mete esotiche non sono alla nostra portata possiamo trovare un’alternativa divertente e stimolante, da esplorare a tutto tondo e da tanti punti di vista nell’arco di un solo week end.

La capitale della Catalogna

La Spagna rappresenta senz’altro la meta ideale per un lungo ponte primaverile. Il viaggio, grazie alle compagnie low cost, ha costi limitati se prenotato per tempo, e le destinazioni offrono il giusto mix di cultura, divertimento, buona tavola e natura, che possono accontentare un po’ tutti in famiglia.

 

Barcellona, facilmente raggiungibile grazie ai numerosi collegamenti da tutta Italia, ha un clima mite, un’atmosfera allegra e rilassata, ottimi ristoranti e tanta, tanta arte. In città sono due le lingue ufficiali, il castigliano (di fatto lo spagnolo) e il catalano, che è quello più comunemente utilizzato nella vita quotidiana dai barcellonesi.

La cucina di Barcellona

La cucina catalana è molto interessante, una vera cucina mediterranea con il suo mix di terra e di mare: tanti piatti a base di verdure come l’escalivada (mix di melanzane e peperoni) o gli espinacs a la catalana (spinaci cotti con uva passa e pinoli), zuppe di carne (l’escudella i carn d’olla, per dirne una) o di pesce (la famosa zarzuela), il coniglio cucinato in molti modi, persino con il cioccolato. Tra i dessert, la regina è la crema catalana naturalmente, ma sono tanti i dolci che stuzzicheranno i palati dei golosi. Barcellona è comunque una delle mete gastronomiche più ambite, per i suoi numerosi ristoranti stellati e i suoi straordinari bar di tapas, adatti a tutte le tasche e molto vivaci.

Le mete imperdibili

Impossibile suggerire in poche righe tutte le attrazioni di Barcellona, ma vale la pena indicare quello che di imperdibile offre la capitale della Catalogna.

 

È proprio in questa città che Pablo Picasso (nato a Malaga nel 1881) si trasferì a 13 anni e mosse i suoi primi passi in campo artistico. Il Museo Picasso raccoglie 3.800 opere dell’artista e rappresenta uno dei musei più importanti al mondo soprattutto per la ricchissima sezione dedicata alle sue opere giovanili. Si trova nel Barri Gòtic dove occupa ben 5 palazzi di epoca medievale.

Una passeggiata sulle Ramblas

Cuore pulsante della vita della città, affollate a tutte le ore da turisti e barcellonesi, le ramblas sono i lunghi viali che attraversano la città e che ne rappresentano lo spirito vitale e dinamico. Vi si passeggia volentieri durante tutto l’anno godendosi ogni passo: spettacoli di strada, venditori ambulanti, caffè.

La Barcellona di Gaudì

Sebbene ricca di testimonianze storiche artistiche del suo antico passato, Barcellona attira i suoi innumerevoli turisti anche, o forse soprattutto, per le straordinarie opere di Antoni Gaudí, il più importante esponente del modernismo. Nato nel 1852 e morto nel 1926, l’artista ha lasciato incompiuto proprio il suo capolavoro, la cattedrale della Sagrada Familia. L’originalissima costruzione, ormai simbolo stesso di Barcellona, non è ancora completata e il termine dei lavori è previsto per l’anno 2026, a un secolo esatto dalla morte del suo visionario architetto. È la meta più visitata di tutta la Spagna e la sua visita lascia senza fiato: prospettive vertiginose, decorazioni immaginifiche, una ricchezza di dettagli impressionante per un monumento della cristianità di grandissima suggestione.

 

Opere nate dalla prorompente creatività di Gaudì però sono rintracciabili in molti altri luoghi della città e vale la pena prevedere un itinerario dedicato per rendere omaggio a questo straordinario genio spagnolo: dai lampioni della Plaza Reial, nota per la vivacità della sua vita notturna, prima commissione urbana affidata a Gaudì, alla Casa Batllò, con i suoi meravigliosi mosaici, e Casa Milà, detta La Pedrera (cava di pietra), con le sensuali linee curve della sua facciata e i suoi innumerevoli comignoli, per finire al Parc Guell, l’altra grande opera incompiuta di Gaudì. Questo parco pubblico, dal 1984 patrimonio dell’UNESCO, è un altro esempio della sua originalissima visione dell’architettura. Vale sicuramente una visita.

Buono a sapersi
Se volete gustare la vita come un vero barcellonese, non dimenticatevi che gli spagnoli sono dei noti tiratardi. Il pranzo non comincia mai prima delle 14 e la cena a partire dalle 22.