Questo sito usa cookie tecnici e cookie di profilazione, anche di terze parti, al fine di rendere più rapido e migliore il suo utilizzo e per inviarti messaggi pubblicitari in linea con le preferenze da te manifestate durante la navigazione. Se vuoi saperne di più o modificare le impostazioni del tuo browser relativamente ai cookies, fino ad eventualmente escluderne l’installazione, premi qui. Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie.
Accedi
Accedi
Cancellazione profilo
Cancellazione Carta PAYBACK
Iscriviti alla newsletter

Se il bimbo ancora non parla Puericultura

  1. Argomento CrescitaLallazioneParola
  2. Di solito verso i due anni tutti i bimbi parlano. A volte però i piccoli non spiccicano ancora parola addirittura quando vanno all'asilo, dove il confronto con gli altri bimbi - e le altre mamme - può essere drammatico.

  3. Condividi
Se il bimbo ancora non parla

I pedagogisti dicono che fino ai tre-quattro anni non ci sia da preoccuparsi una volta controllato che il piccolo sente bene e capisce quello che gli si dice. Ma perché certi piccoli non parlano? I motivi sono molti, il più comune è la pigrizia.

Come ci sono bimbi che adorano i dolci e altri che preferiscono il salato, che dormono tanto o poco, ci sono anche bimbi che parlano più tardi.

In genere la ragione è una mancanza di stimoli al momento della lallazione, cioè il momento in cui il piccolo inizia a ripetere semplici sillabe intorno ai 6-8 mesi: la-la-la, ta-ta-ta, ma-ma-ma. Questo è il momento in cui i genitori devono iniziare a interagire con lui, a spiegargli e ripetere i nomi delle cose, a interpretarne i versetti, a dare completamento alle sillabe scomposte, stimolandone la ripetizione e cercando di emulare i suoi stessi suoni.

Se in questa fase, il piccolo non osserva la bocca della mamma, della tata, dei nonni, del papà che scandiscono suoni e parole, parlerà più tardi.

Un caso tipico è quello dei piccoli che guardano molto la TV; indipendentemente dal programma, il bambino non è in grado di associare i suoni che sente al "suo" mondo perché la TV non è un'esperienza di comunicazione condivisa, necessaria per iniziare a esprimersi e a entrare in contatto con gli altri oltre che con la gestualità.







Intorno ai 6-8 mesi i genitori devono iniziare a interagire con lui
Stimoliamolo ad imparare
Poca TV: la TV non è un
Buono a sapersi

Spesso però il problema non è dei piccoli ma delle mamme che confrontano amici, cuginetti, figli di amiche che a pari età magari già cantano e fanno discorsi complessi. Pazienza, alla fine anche il nostro piccolo parlerà e allora magari rimpiangeremo quando se ne stava in silenzio.

Ti potrebbe piacere anche...