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Facciamo i compiti delle vacanze Puericultura

  1. Argomento ResponsabilitàScuolaStudio
  2. Dai compiti non si sfugge. Ecco come organizzarli al meglio per rendere la vacanza piacevole per loro e per noi.

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Facciamo i compiti delle vacanze

Una volta i compiti delle vacanze si limitavano a qualche libro da leggere, ma oggi le cose sono molto cambiate. A fine anno gli insegnanti assegnano temi, esercizi, pagine da studiare e approfondire, poesie e addirittura libri già strutturati per accompagnare i nostri piccoli durante tutte le 12-13 settimane di vacanza estiva. Senza entrare nel merito della polemica che scoppia ogni anno "compiti si-compiti no", è meglio rassegnarci e cercare di rendere questo adempimento un momento di stimolo o addirittura di gioco.

Il segreto per far sì che i bambini facciano i compiti senza tante storie è responsabilizzarli. Basterà sedersi insieme a loro - idealmente appena abbiamo in mano i famigerati libri - e chiedere a loro di organizzare il proprio tempo estivo, decidendo quali ore dedicare allo studio e quali al gioco o al riposo. Dal punto di vista pedagogico e/o dell'apprendimento non ha alcuna rilevanza né la quantità né la suddivisione temporale; non importa se sceglieranno di fare un po' di pagine tutti i giorni o una bella quantità in una sola giornata magari una volta alla settimana. È invece fondamentale, ovviamente, evitare di ridursi all'ultimo momento, quando si aggiungerebbe ansia da parte dei ragazzi e poca pazienza da parte dei genitori.

Possiamo creare insieme una tabella colorata, a mano o al computer, che appenderemo nella loro stanza o sul frigorifero cancellando mano a mano gli esercizi svolti e magari dando un piccolo premio quando li sbriga prima o ne svolge di più.

Il momento ideale è al mattino presto, appena svegli, dopo colazione. Il clima è più fresco, la mente più arzilla ed è maggiore il senso di realizzazione che si prova quando ancora abbiamo poi davanti tutta la giornata.







Cerchiamo di aiutarli a organizzare il tempo dedicato allo studio
Il momento migliore per studiare é la mattina, subito dopo la prima colazione
Cerchiamo di responsabilizzarli e di non pressarli
Buono a sapersi

Cerchiamo di lasciar scegliere ai piccoli perché, una volta lasciati liberi - in modo guidato si intende - sull'organizzazione, si sentiranno molto responsabili del lavoro svolto e di quello da fare, evitandoci di stare loro addosso con minacce o castighi.

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