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Bambini in cucina: giochi e consigli per avvicinarli al cibo

Bambini in cucina: giochi e consigli per avvicinarli al cibo

Mettiamoci ai fornelli con i bambini coinvolgendoli con allegria nella preparazione di un intero menù. È il modo migliore per sviluppare in loro gusto, curiosità e rispetto verso il cibo.

Bambini e alimentazione

Mamme sull’orlo di una crisi di nervi. Padri che si trasformano in giullari e saltimbanchi. Nonni sempre pronti a blandire e viziare. E poi lacrime e lacrime. Di cosa stiamo parlando? Del pasto di figli che non mangiano, ovviamente. Ebbene sì, come un bambino che non dorme la notte trasforma i genitori in zombie dallo sguardo perso nel vuoto, così il bambino che non vuole mangiare riduce molti genitori allo stremo.

Trasformiamo il pasto dei bambini in un momento piacevole

A meno che non ci siano problemi di tipo sanitario, come intolleranze e allergie, a volte basterebbe semplicemente abituare i bambini sin da piccoli a considerare il momento del pasto e della sua preparazione come un piccolo viaggio alla scoperta di nuovi sapori e di piacevoli sorprese. Come fare? Divertendoci insieme a loro a preparare, assaggiare, gustare. Senza paura di macchie e pastrocchi.

Giocare in cucina: così i bambini imparano ad amare il cibo

Il gioco vale la candela: regaleremo ai bambini il piacere della tavola e in futuro eviteremo frasi come “ho passato tutto il pomeriggio a cucinare il tuo piatto preferito”, “pensa ai bambini che muoiono di fame” “se non finisci quello che hai nel piatto non ti alzi da tavola” e altre simili minacce.

 

Anche i più piccoli sono curiosi e disponibili ad aiutare i grandi in cucina, a fare la spesa, ad allestire una tavola per un pranzo in allegria. A noi spetta il compito di creare la giusta atmosfera perché i bambini si sentano coinvolti. Avviciniamoli al cibo con attività concrete e pratiche, facendoli giocare con i sensi e facendoli sperimentare.

 

E poi ricaviamoci il tempo giusto da dedicare al momento del pasto: mangiare tutti insieme, intorno a una tavola apparecchiata, scambiando due chiacchiere, è una delle condizioni necessarie perché il rapporto con il cibo sia equilibrato e armonioso.

Le cinque regole base per i pasti di tutti i giorni

1) La varietà al primo posto: non sempre e solo i cibi più graditi, rischiamo così di ridurre il menu a pochissime ricette accettate dal bambino.

 

2) Proponiamo, non imponiamo: fin dallo svezzamento, è importante lasciare al bambino la libertà di avvicinarsi autonomamente al cibo.

 

3) Se un cibo non è gradito la prima volta, riproponiamolo a distanza di tempo. I gusti cambiano!

 

4) Niente regola dei premi: se mangi tutta la verdura, avrai il gelato. In questo modo trasmettiamo il seguente messaggio: la verdura è cattiva e per mangiarla ci vuole un premio. Le patatine, il gelato o le caramelle sono invece buone e funzionano da premio. È il messaggio che vogliamo dare?

 

5) Non riempiamo troppo il piatto. Il bambino si autoregola: se la sua porzione è scarsa, magari chiederà il bis. Meglio non abituare a lasciare quello che c’è nel piatto!

Fantasia e attenzione per un allegro pomeriggio in cucina

Ci sono tante ricette buone e divertenti da preparare, con e senza fornelli: biscotti, macedonia di frutta, pizza, insalate multicolori, l’impasto per gli gnocchi o per le tagliatelle. Bastano fantasia e un po’ di attenzione alla sicurezza con fuochi e coltelli e si possono creare insieme ai bambini menù sempre vari e stuzzicanti.

Buono a sapersi
Un’idea in più: associate a ogni ricetta una storia, inseritela in un racconto. Il piatto protagonista della storia risulterà senz’altro più gradito se associato a un amico particolarmente caro, o a un campione dello sport.