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Anche i cani si annoiano: esercizi per tenerli sani e felici

Anche i cani si annoiano: esercizi per tenerli sani e felici

Un cane sano è un cane che può svilupparsi al meglio fisicamente attraverso corse e passeggiate, ma che viene stimolato anche mentalmente. Ci sono esercizi facili da mettere in pratica con la doppia finalità di creare un rapporto stretto e positivo tra uomo e animale, e di rendere felice il tuo cane.

Educare la mente

Un’educazione mentale adeguata è necessaria al tuo cane perché sia equilibrato e sano. Metti in pratica gli esercizi di obbedienza finalizzati a rispondere a comandi più o meno complessi, attiverai l’intelligenza del tuo cane e le capacità naturali che hanno bisogno di essere stimolate. Senza un training mentale adeguato la mente si assopisce, il cane si annoia e si potrebbero individuare comportamenti anomali.
 
Proprio così: perché il tuo cane ha la capacità, ma anche il bisogno di essere stimolato mentalmente. Mettilo alla prova e permettigli di fare esperienze.
 
Ricordiamolo bene, il cane è un animale sociale e dipendente dall’uomo, ma è anche un animale molto intelligente. Ha bisogno degli altri, di interagire prima di tutto con le persone con le quali vive. Dunque non lasciarlo solo, prestagli attenzione, dedicagli del tempo in modo intelligente.

Passeggiare

È indiscutibile: la passeggiata quotidiana è lo stimolo di base, va fatta tutti i giorni. Se non hai tempo affidala a qualcuno che può occuparsene, ma non lasciare il cane chiuso in casa per un’intera giornata. A questa vanno aggiunti esercizi che stimolino la mente del cane. Molti di questi fanno uso del gioco, attraverso il quale l’animale apprende via via sempre più cose e sempre più difficili.

1. Riportare un oggetto

Obiettivo: indicare o nominare un oggetto per farselo portare.
 
Training: si gioca con l’oggetto (un bastoncino, una pallina da tennis sgonfia, un gioco) attirando l’attenzione del cane. Quando il cane vuole prendere l’oggetto, si butta via e si dice “portalo”. Il cane corre a prenderlo, allora è il momento di lodarlo e di mostrare che lo volete indietro. Quando lo riporta, va premiato con un croccantino. Si ripete l’esercizio con diversi oggetti, sempre lodandolo e premiandolo.
 
Il cane imparerà via via a rispondere al comando “portalo” anche senza ricompensa.
 
Per aumentare il grado di difficoltà, si deve cambiare l’oggetto, dando l’ordine di riportare un oggetto che non si mette normalmente in bocca (il proprio mazzo di chiavi per esempio).
 
Attenzione: l’oggetto non deve essere lanciato continuamente via, né troppo lontano: questo esercizio fatto male produrrebbe iperstimolazione, in poche parole stress.

2. Mettere ordine

Obiettivo: raccogliere oggetti sparsi sul pavimento e metterli in un cesto (la differenza con il riporto è che non deve consegnare l’oggetto al padrone); rispondere al comando “metti ordine”.
 
Training: si appoggia un oggetto appena riportato sul pavimento, poi si mette la propria mano sopra un cestino e si chiede al cane di riportarlo, aggiungendo “metti in ordine”. Non appena il cane lo lascia sulla mano, si tira via la mano da sotto e si lascia cadere l’oggetto nel cestino.
 
Anche in questo caso il cane va lodato e premiato.
 
Si ripete l’esercizio più volte, con oggetti sempre diversi, usando il comando giusto “metti in ordine” e allontanando la mano dal cestino.
 
Una volta imparato a rispondere a questo comando, per rendere più difficile l’esercizio, si prova con oggetti sempre più piccoli, per esempio con del cartone via via ridotto in pezzi sempre più piccoli. Si sposta inoltre il cestino in un altro posto della stanza, lontano da voi. Così al comando “metti ordine”, la risposta sarà complessa: raccogliere l’oggetto per terra, individuare il cestino e portarcelo dentro.

3. Creare esercizi con fantasia

Non ci sono limiti a questo tipo di esercizi. La fantasia ne può produrre all’infinito. Ma queste sono le regole perché siano efficaci e diano risultati eccellenti:
 
- dare ordini dolcemente;
 
- proporre gli esercizi con determinazione e continuità;
 
- motivare il cane (con un premio in cibo, un giocattolo preferito o anche un’esclamazione di gioia);
 
- aumentare la difficoltà dell’esercizio gradualmente: quando il cane ha imparato, l’esercizio deve diventare un po’ più difficile. Questo è lo stimolo principale: il processo di apprendimento.
 
Praticando questi esercizi di obbedienza, vi accorgerete che il cane starà ai vostri comandi spontaneamente. Vi chiedete perché? Semplice, perché prima di soddisfare voi soddisfa un suo bisogno!
Buono a sapersi
Tra fisico e mente serve il giusto equilibrio. Ci sono cani con troppa energia, cani iperattivi, cani incontrollabili. Perché? Le cause sono per lo più queste due e peraltro opposte tra loro: o sono cani che fanno troppo movimento fisico e poco controllato, oppure al contrario sono cani che riposano troppo e appena portati fuori casa per bisogno di sfogarsi si lanciano in corse sfrenate.